Norris distrugge Colapinto dopo l’incidente a Baku: “Non dovrebbe stare in F1, va fermato”
Lando Norris non ha aspettato nemmeno di rivedere le immagini. Quando si è presentato davanti ai giornalisti dopo il GP dell'Azerbaijan della Formula 1 2026, sapeva che la sua gara era terminata alla prima curva della ripartenza per un incidente innescato da Franco Colapinto. Gli è bastato per chiedere alla FIA una punizione molto più pesante di quella poi inflitta dai commissari al pilota dell'Alpine: almeno una gara di stop.
Il britannico è andato anche oltre, mettendo in discussione il livello necessario per guidare una Formula 1. Per Norris errori del genere non sono compatibili con quello richiesto ai piloti della categoria: in F1 dovrebbero esserci "i migliori piloti del mondo" e quando accadono episodi simili, ha aggiunto, chi li provoca "non dovrebbe essere lì".
Cosa è successo nell'incidente tra Colapinto, Gasly e Norris a Baku
L'incidente arriva alla ripartenza successiva alla Safety Car provocata da Alexander Albon. Il gruppo si presenta molto compatto alla staccata di curva 1, con gomme e freni ancora lontani dalla temperatura ideale.
Colapinto arriva troppo veloce, blocca le ruote anteriori e perde il controllo dell'Alpine. Riesce a evitare Kimi Antonelli, che si trova davanti a lui, ma ormai non ha più lo spazio né la velocità necessaria per effettuare regolarmente la curva. La sua monoposto finisce contro quella del compagno Pierre Gasly e la carambola coinvolge anche la McLaren di Norris. Per tutti e tre la gara termina lì e la Safety Car deve tornare immediatamente in pista.
Per Alpine è un colpo particolarmente pesante: Gasly era settimo e Colapinto decimo prima dell'incidente, con entrambe le vetture in zona punti. Norris perde invece qualsiasi possibilità di recuperare dopo un GP già complicato per la McLaren.
Norris vuole Colapinto fermo per una gara: "Questa guida non merita la F1"
Nel paddock Norris non prova ad addolcire il giudizio. Secondo il campione del mondo la FIA dovrebbe diventare più severa davanti a incidenti di questo tipo: "Dovrebbero iniziare a dare delle squalifiche per cose del genere. È semplicemente negligenza da parte delle persone".
Norris tira in ballo anche le conseguenze economiche dell'incidente: "Costa un sacco di soldi, ora tutti i pezzi della mia macchina sono da buttare". Poi arriva l'affondo su Colapinto e, più in generale, sul livello richiesto a chi corre in Formula 1: una guida del genere, sostiene, non merita di esserci.
Gli viene chiesto anche se la ripartenza molto lenta di George Russell possa aver contribuito a comprimere il gruppo. Norris esclude qualsiasi responsabilità del leader della gara: Russell, spiega, può gestire la ripartenza come vuole. Chi corre in Formula 1 deve sapere che in quei momenti il grip diminuisce, le gomme sono più fredde e bisogna anticipare quello che può accadere davanti. Più tardi rende ancora più esplicita la sua richiesta: per un incidente simile vorrebbe "almeno una gara di squalifica".
C'è però un dettaglio importante nelle sue dichiarazioni. Norris ammette di non aver ancora visto il replay dell'incidente quando pronuncia quelle parole. La sua reazione nasce quindi da ciò che ha percepito dall'abitacolo e dalle informazioni ricevute immediatamente dopo il ritiro.
La FIA ha già penalizzato Colapinto per l'incidente
Colapinto, dal canto suo, non cerca attenuanti. L'argentino riconosce immediatamente l'errore via radio e mantiene la stessa posizione davanti ai giornalisti: "Ero completamente fuori controllo". Chiede scusa alla squadra, a Gasly, alla fabbrica Alpine e anche a Norris. "È stato un grosso errore", ammette.
I commissari hanno attribuito a lui la responsabilità dell'incidente e gli hanno inflitto una penalità di 10 secondi per aver causato la collisione. Una sanzione che Colapinto non ha potuto scontare perché la sua gara è terminata proprio nell'incidente.
Per questo i 10 secondi saranno convertiti in una penalità sulla griglia di partenza del prossimo Gran Premio. Il numero esatto delle posizioni da arretrare deve essere formalizzato nella decisione dei commissari.
Una punizione che resta comunque molto distante da quella invocata da Norris. Il pilota McLaren non chiede qualche posizione persa sulla griglia: per episodi del genere vuole che la FIA fermi il responsabile per almeno un intero Gran Premio.