Hamilton spiazzato in TV dopo il GP Baku, gli chiedono di Horner in Ferrari: risponde solo con un “Sì”
Lewis Hamilton aveva appena finito di spiegare perché il suo GP dell'Azerbaijan fosse stato così complicato quando l'intervista di Sky UK cambia improvvisamente argomento. Dalla Ferrari che a Baku non è riuscita a salire sul podio si passa direttamente a Christian Horner, che poche ore prima aveva aperto pubblicamente alla possibilità di guidare un giorno la squadra di Maranello.
La domanda arriva senza molti giri di parole: attorno alla Ferrari c'è sempre parecchio rumore, Horner si è fatto avanti per il ruolo di team principal, Hamilton è ancora convinto che la squadra sia sulla strada giusta con Fred Vasseur al comando? Il sette volte campione del mondo resta per qualche istante spiazzato davanti all'intervistatore e risponde con una sola parola: "Yes". Fine della risposta.
Hamilton non vuole parlare di Horner alla Ferrari
Il giornalista prova allora ad andare avanti. Gli chiede se all'interno della Ferrari ci sia comunque unità. Hamilton annuisce e concede un altro brevissimo "sì". Alla domanda successiva, su cosa possa fare la squadra nelle gare che restano, il britannico si guarda attorno prima di chiudere con due parole: "Keep trying", vale a dire "continuare a provarci".
Una sequenza durata pochi secondi che arriva in un momento delicato per la Ferrari. A Baku Charles Leclerc partiva dalla seconda posizione ma ha terminato quarto, mentre Hamilton ha chiuso sesto, esattamente dove era partito, dopo essere stato superato nel finale anche da Kimi Antonelli.
Hamilton aveva appena descritto la sua gara come "pretty bad", ossia "piuttosto negativa". Per gran parte del pomeriggio non è riuscito a portare gli pneumatici nella finestra corretta: alla fine del primo stint la situazione era migliorata, mentre con il set successivo ha raccontato di aver continuato a scivolare senza trovare il passo necessario per attaccare chi gli stava davanti.
Perché la domanda su Horner mette Hamilton in una posizione delicata
Il nome di Horner circola attorno alla Ferrari da tempo, ma a Baku è arrivato un elemento nuovo. L'ex team principal della Red Bull ha spiegato al Times che, dopo oltre vent'anni trascorsi sul muretto, per tornare in Formula 1 preferirebbe entrare in un progetto nel quale possa avere anche una partecipazione societaria. Ha però indicato una sola eccezione: la Ferrari.
Il 52enne britannico ha definito Maranello "il sogno" e Ferrari il "gigante addormentato" della Formula 1. Fred Vasseur ha firmato un rinnovo pluriennale nel luglio 2025 e non esiste al momento alcuna indicazione ufficiale della Ferrari su un cambio al vertice. Le parole di Horner hanno però rimesso il suo nome dentro una discussione che accompagna Vasseur da mesi.
Per Hamilton la situazione ha anche un precedente molto recente. Quando nell'autunno del 2025 erano circolate altre indiscrezioni su sul manager inglese e la Ferrari, il britannico aveva definito quelle voci una distrazione per la squadra. Alla domanda se considerasse una buona idea portare l'ex Red Bull a Maranello aveva risposto direttamente di no, rifiutandosi poi di alimentare ulteriormente l'argomento.
A Baku la domanda è tornata, stavolta poche ore dopo che Horner aveva dichiarato apertamente la propria disponibilità. Hamilton ha scelto ancora di non entrare nella discussione. Per ribadire la fiducia nel progetto guidato da Vasseur gli è bastato un solo "Yes".