Lea Meyer finisce nell’acqua e perde tutto agli Europei: l’intervista è antisportività pura, poi si scusa
La frustrazione gioca brutti scherzi. Lo ha scoperto suo malgrado Lea Meyer, mezzofondista tedesca, agli Europei di atletica, che è stata protagonista di una drammatica finale dei 3000 metri siepi, passando dal pregustare la vittoria al dover assistere al trionfo di una connazionale. Tutta colpa di una brutta caduta che l'ha fatta finire nella riviera a ridosso dell'ostacolo. Intervistata a caldo subito dopo il patatrac, Lea è letteralmente esplosa. Antisportività pura per Mayer, tutt'altro che in linea con lo spirito olimpico che dovrebbe contraddistinguere questa tipologia di competizioni. Fortunatamente poi si è resa conto di aver decisamente esagerato.
Lea Meyer esplode nell'intervista dopo il flop nei 3000 siepi
Dopo aver tagliato il traguardo, Meyer ha esternato subito la sua rabbia gettando via il pettorale e lasciando la pista. Intercettata dai microfoni della ZDF, poi non è riuscita a contenersi, con tanto di messaggio colorito: "Come dovrei stare? Di merda". La delusione per quella gara condotta a lungo e poi sfumata in modo rocambolesco a causa di un tuffo inaspettato l'ha fatta da padrona: "Lo dico in tutta onestà: io sostengo comunque di essere la migliore siepista d’Europa, definitivamente al cento per cento. Secondo me la medaglia me la sarei meritata".
Le bordate alla medaglia d'oro
Non contenta, poi ha messo in cattiva luce anche colei che ha vinto la gara, ovvero la connazionale Gesa Krause. L'accusa è quella di essere passiva e aspettare gli errori delle avversarie, proprio come accaduto a lei: "Nonostante tutto, una caduta del genere non può succedere. Com'è successo? Beh, insomma, uno lo sa: Gesa non vuole fare nemmeno un metro di lavoro. Sta lì dietro e poi scatta alla fine. Finot uguale, non è in gran forma. Io me l’aspettavo. In quel momento ho pensato: adesso stai attenta. E lo ero. Ovviamente sentivo che stava arrivando. La conosco benissimo, so che è forte". Nonostante tutto, Meyer ha poi riconosciuto il valore sia di Krause che della terza classificata Olivia Gürth, che a suo dire non hanno ovviamente rubato nulla.
Le scuse a freddo, quando l'adrenalina è passata
Con il passare dei minuti, la delusione è stata un po' smaltita, così come la rabbia. Ecco allora che Lea, in conferenza stampa, ha cambiato decisamente registro, complimentandosi in modo sincero e definendo addirittura "imbattibile" Krause. E, come se non bastasse, un ulteriore passo indietro è arrivato anche sui suoi canali social, dove si è voluta scusare per evitare un incidente diplomatico all'interno della squadra tedesca: "Purtroppo, mi me sono espressa in modo poco professionale e antisportivo". Colpa dell'emotività e di un'intervista realizzata forse troppo in fretta, quando l'adrenalina era ancora alta.