Martinenghi commosso dopo il trionfo agli Europei, racconta un anno tremendo: “Non vi libererete di me”
Nicolò Martinenghi ce l'ha fatta, ancora una volta. Il campione italiano ha conquistato la medaglia d'oro agli Europei di nuoto nei 100 metri rana in una gara resa memorabile anche dal bronzo di Simone Cerasuolo. L'oro olimpico ha veramente dato tutto nella vasca di Parigi, gettando il cuore oltre l'ostacolo e sovvertendo anche le sensazioni della vigilia, che non erano delle migliori. Le emozioni per il trionfo gli hanno giocato un brutto scherzo nella prima intervista in cui per la prima volta è andato in difficoltà, commuovendosi e non trovando le parole per qualche secondo. Solo lui infatti sa tutte le difficoltà provate in questa annata che ha definito "durissima".
Martinenghi oro, Cerasuolo bronzo: doppietta italiana e commozione agli Europei
Il tricolore sventola forte dunque a Parigi con Kozakhin che si è messo in mezzo a Martinenghi e Cerasuolo, protagonisti di una bellissima doppietta nei 100 metri rana. Entrambi stremati gli azzurri che hanno dovuto spingere fino all'ultima sbracciata per prendersi questa medaglia. Nicolò che per la 14a manifestazione consecutiva tra Mondiali, Olimpiadi e Europei è andato a podio, è apparso letteralmente stremato ai microfoni di Elisabetta Caporale della Rai: "Non ho parole. Guarda se… Scusate. È un anno difficile. Scusate… È un anno difficile. Me lo merito. Me lo merito tanto, sì. Non so cosa dire".
Perché Martinenghi si è commosso dopo il trionfo di Parigi
Occhi lucidi, pause e grande commozione dunque per un Martinenghi che ha provato a spiegare quello che gli passava nella testa e nel cuore: "Oggi è stata una gara molto di cuore, di voglia, di riscatto e, scusatemi il gergo, di palle". Nonostante le premesse, però, oggi il classe 1999 sentiva che aveva qualcosa in più, un fuoco dentro: "In gara sentivo che avevo qualcosa in più per l'oro, che era per me stesso, ed era una grossa forza". Grande sincerità infatti nel confessare poi le sensazioni dei giorni scorsi e anche quella prospettiva che fortunatamente per tutti gli amanti dello sport e del nuoto non si concretizzerà: "Ho detto ai compagni che c'era una possibilità su venti, secondo me, che io possa portarla a casa. Ma lotterò per averla fino alla fine. E se ce la farò, probabilmente smetterò di nuotare. Non sarà questo il caso, probabilmente".
Martinenghi pronto a smettere
E questa medaglia d'oro alle Olimpiadi ha un sapore speciale perché nata tra le difficoltà di un anno di brutti presagi: "Ci ho pensato un po' quest'anno, non lo nego. Ho avuto dei momenti di down in cui pensavo che la piscina fosse passata in secondo piano, non per mio volere, ma pensavo per forza di cose. E invece, quando poi ti accorgi che hai ancora il cuore per lottare, non hai niente di cui aver paura". Potete stare tranquilli, Martinenghi ha ancora voglia di lottare e forse vincere: "Ogni volta che entro in acqua, non lo so, sto sempre meglio. E questo è il mio mondo, è ancora quello che voglio fare per un po', è ancora quello che per un po' sarò. E non vi libererete così facilmente di me, ecco".