Leclerc si lascia scappare in TV il motore Ferrari usato a Baku: l’addetta stampa lo fulmina

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A Leclerc chiedono se a Baku usasse il motore Ferrari ADUO-1 o ADUO-2. Charles risponde sinceramente, poi vede l’addetta stampa scuotere la testa e capisce di aver svelato ciò che non doveva.

Charles Leclerc ha appena concluso al quarto posto il GP dell'Azerbaijan quando davanti ai microfoni di Sky arriva una domanda molto precisa. Sulla sua Ferrari, durante la gara di Baku, stava utilizzando la power unit ADUO-1 oppure la più recente ADUO-2? Il monegasco risponde quasi automaticamente: "Avevo l'ultima specifica". Quindi l'ADUO-2.

Accanto a lui, però, l'addetta stampa della scuderia di Maranello lo guarda e comincia a scuotere la testa. Charles se ne accorge, si gira verso di lei che lo fulmina con lo sguardo. A quel punto si porta una mano dietro la nuca e realizza che quella forse era un'informazione che il team avrebbe preferito non rendere pubblica. A quel punto aggiunge: "Non so se sto dicendo una cosa che non dovevo dire". Una piccola scena televisiva che chiarisce però uno dei dubbi rimasti aperti durante tutto il weekend di Baku.

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A Leclerc chiedono ADUO-1 o ADUO-2: lui risponde "l'ultima specifica"

La domanda di Sky nasce dalla gestione particolare delle power unit Ferrari nelle ultime settimane. L'ADUO-2, ultima evoluzione del motore figlia delle concessioni FIA, aveva debuttato sulla vettura di Leclerc a Monza. Quella stessa unità era però stata coinvolta nel violento incidente del monegasco alla Parabolica ed era poi tornata a Maranello per una serie di controlli.

Nel successivo GP di Madrid Ferrari aveva preferito non utilizzarla sulla macchina numero #16. Prima di Baku, invece, Leclerc aveva confermato che il motore era nuovamente disponibile nel pool, senza però specificare quale unità sarebbe stata effettivamente montata sulla SF-26 durante il weekend.

Era stato lui stesso a spiegare il motivo di quella prudenza: la scelta della power unit era considerata un'informazione strategica, quindi Ferrari non aveva intenzione di comunicare agli avversari se Leclerc avrebbe utilizzato l'ADUO-1 oppure l'ADUO-2.

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L'ADUO-2 non basta alla Ferrari per difendersi sul rettilineo di Baku

La rivelazione arriva mentre Leclerc sta analizzando uno dei problemi incontrati durante la corsa. Pur disponendo della specifica più recente della power unit Ferrari, il 28enne di Monte Carlo racconta difatti di aver sofferto parecchio sui lunghi rettilinei del circuito azero, dove difendersi dagli avversari è diventato particolarmente complicato.

È un dettaglio tecnico significativo perché Baku mette sotto pressione proprio l'efficienza complessiva della monoposto e la capacità della power unit di sostenere l'erogazione lungo tutto il tratto full gas che conduce verso il traguardo.

Charles era partito dalla seconda posizione dopo una delle migliori qualifiche stagionali della Ferrari (beccandosi però 8 decimi dalla Mercedes dal dominatore del weekend George Russell), ma in gara non è riuscito a conservare un posto sul podio. Ha chiuso quarto dietro anche alle Red Bull di Max Verstappen e Isack Hadjar, mentre Lewis Hamilton ha terminato sesto alle spalle persino di Kimi Antonelli che con l'altra Mercedes partiva 16°.

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