Russell rischia di perdere il GP Baku a pochi metri dal traguardo: “Non avevo più il turbo”

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Russell svela cosa è successo negli ultimi metri del GP Baku: dopo le bandiere gialle ha riaperto il gas senza avere subito la spinta del turbo.

George Russell aveva praticamente già vinto il GP dell'Azerbaijan quando, a poche centinaia di metri dal traguardo, si è ritrovato Max Verstappen improvvisamente negli specchietti. Il pilota Mercedes ha tagliato la linea appena 196 millesimi davanti alla Red Bull, dopo aver controllato gran parte della gara e costruito prima delle Safety Car un vantaggio arrivato fino a circa undici secondi.

Solo dopo essere sceso dalla macchina Russell ha spiegato perché il margine si fosse ridotto così tanto proprio nell'ultimo giro. Valtteri Bottas era finito contro le barriere e le bandiere gialle avevano costretto il britannico ad alzare il piede. Quando ha potuto tornare sull'acceleratore, qualcosa nella risposta della power unit non è andato come previsto: "Quando è uscita la bandiera gialla ho alzato (il piede dall'acceleratore, ndr). E quando sono tornato sul gas non avevo più il turbo, quindi non avevo potenza. Max mi ha quasi superato sulla linea del traguardo" ha infatti rivelato ai microfoni di Sky UK.

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Russell perde la spinta nell'ultimo giro e Verstappen gli arriva addosso

Fino a quel momento Russell era riuscito a gestire anche la pressione di Verstappen. Le due Safety Car avevano cancellato tutto il margine costruito nella prima parte della corsa e alla seconda ripartenza il quattro volte campione del mondo si era ritrovato direttamente alle sue spalle.

Verstappen era rimasto intorno al secondo di distacco senza riuscire ad affondare l'attacco. Russell sembrava aver superato anche l'ultimo pericolo quando l'incidente di Bottas ha provocato le bandiere gialle nell'ultimo giro. A quel punto entrambi rallentano per poi tornare a spingere al massimo, ma a quel punto, senza un motivo immediatamente comprensibile, la Red Bull dell'olandese si ritrova a mezzo secondo dalla W17.  Salvo poi scoprire che il rallentamento avrebbe mandato fuori fase anche la gestione dell'energia della Mercedes per la parte conclusiva del giro.

Da lì l'immagine vista sul rettilineo finale: Verstappen si avvicina rapidamente, Russell continua verso il traguardo e i due passano sotto la bandiera a scacchi separati da meno di due decimi. "Sarebbe stato davvero un peccato", ha ammesso il britannico pensando alla possibilità di perdere negli ultimissimi metri una gara nella quale aveva conquistato la pole con otto decimi di vantaggio sul secondo e dominato dall'inizio alla fine.

Cosa intende Russell quando dice "non avevo più il turbo"

La frase del pilota Mercedes non va necessariamente letta come la conferma di un guasto meccanico al turbocompressore. Né Russell né Mercedes hanno comunicato finora la rottura del componente.

Il britannico descrive ciò che ha avvertito dall'abitacolo: dopo aver tolto il gas per rispettare le bandiere gialle, tornando sull'acceleratore non ha avuto immediatamente la spinta del turbo e quindi la potenza richiesta. La dinamica è compatibile con uno degli effetti tornati a essere rilevanti con le power unit 2026 dopo l'eliminazione della MGU-H: il turbo lag, cioè il ritardo nella risposta del turbocompressore quando si torna sull'acceleratore. Mercedes, però, non ha ancora indicato ufficialmente questa come la causa dell'episodio di Baku.

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C'è poi un altro elemento da tenere separato dalla causa del problema finale. Prima del GP d'Azerbaijan Russell aveva spiegato che la power unit utilizzata a Baku, con il turbocompressore sostituito in Ungheria, era ormai vicina alla fine del proprio ciclo di utilizzo e che Mercedes aveva scelto di rimandarne la sostituzione in attesa degli sviluppi successivi. Non ci sono però, al momento, elementi per collegare l'età dell'unità alla perdita di potenza avvertita nell'ultimo giro.

Alla fine la clamorosa beffa è stata evitata per appena 196 millesimi. Russell ha conservato una vittoria che fino all'incidente di Bottas sembrava in cassaforte. Verstappen ha scoperto soltanto negli ultimi metri di avere ancora una possibilità di portargliela via e, come sempre, ha provato a coglierla al volo. Stavolta senza riuscirci.

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