Le elezioni regionali in Emilia Romagna si avvicinano e i sondaggi confermano il vantaggio di Stefano Bonaccini, candidato del Pd e presidente uscente, su Lucia Borgonzoni, leghista che rappresenta il centrodestra. La rilevazione di Ipsos per il Corriere della Sera evidenzia anche un altro dato: Bonaccini è molto apprezzato da tutti gli elettori, anche quelli di centrodestra. Ma partiamo dalla sfida per la presidenza, ristretta a due candidati: Bonaccini si attesta al 44,2%, con oltre due punti di vantaggio su Borgonzoni, al 42,1%. Il candidato del Movimento 5 Stelle, invece, è all’8,4%: una stima effettuata prima che venisse ufficializzato il nome del candidato presidente, ovvero Simone Benini. Invece gli altri candidati insieme raccolgono il 5,3%.

Emilia Romagna, giudizio positivo per Bonaccini

L’amministrazione uscente, guidata proprio da Bonaccini, viene promossa dagli elettori: giudizio positivo dal 73%, negativo solo dal 22%. E anche tra gli elettori di centrodestra prevalgono i giudizi positivi: sono il 55%, contro il 42% di pareri negativi. Passando poi alla notorietà e al gradimento dei candidati, Bonaccini è conosciuto dal’82% degli elettori e gradito dal 55%, mentre non lo apprezza il 26%. Borgonzoni, invece, è conosciuta dal 71% degli elettori ma vede il gradimento solo del 32% (giudizio negativo dal 38%). Altro dato sottolineato da Ipsos è quello sugli indecisi e su coloro che non vogliono votare: sono quasi uno su due, si attestano infatti al 47,2%.

Elezioni Emilia Romagna, i voti di lista nei sondaggi

Il sondaggio prende in considerazione anche i voti di lista, con una leggera variazione rispetto a quelli per i candidati presidenti. Le liste di centrosinistra sono leggermente avanti, raccogliendo il 43,1% contro il 42,8% del centrodestra. La Lega è il primo partito con il 25,9%, seguita dal Pd al 22,9%. Ai dem, inoltre, vanno aggiunti i voti di tutte le liste a sostegno di Bonaccini che superano complessivamente il 20%. Dietro troviamo Fratelli d’Italia, al 10,1%, mentre il Movimento 5 Stelle non va oltre l’8,2%. Infine, crollo per Forza Italia che si ferma addirittura solamente al 2% dei voti.