La scissione del Pd da parte di Matteo Renzi ancora non c’è e non viene calcolata, ma nei sondaggi diffusi ieri sera emerge con chiarezza un elemento: il centrodestra, a partire dalla Lega, è in ripresa. Mentre il centrosinistra, così come il Movimento 5 Stelle, continuano a soffrire. Difficile pensare che la scissione voluta da Renzi abbia influito sulle rilevazioni che risalgono ai giorni precedenti all’ufficializzazione della decisione dell’ex presidente del Consiglio, anche se la notizia era già nell’aria da almeno da 48 ore. Per il momento a influenzare le scelte degli elettori sembrano più le dinamiche che hanno portato alla formazione del nuovo governo. Non a caso, sono le forze di maggioranza a perdere voti: a tutto vantaggio delle opposizioni, guidate in primis da Matteo Salvini e dal suo Carroccio.

La Lega ritorna a crescere e nella rilevazione effettuata da Swg per il Tg La7 del lunedì sera si evidenzia un aumento dei consensi dello 0,6%: si passa dal 33,4% di una settimana fa al 34% registrato il 16 settembre. E così si allarga il divario tra il partito di Matteo Salvini e tutti gli altri. Anche perché le due forze di maggioranza, Pd e M5s, fanno registrare un calo di almeno mezzo punto percentuale a testa. Partiamo dal Partito Democratico, il cui risultato viene stimato senza considerare l’ipotesi di un nuovo partito fondato da Matteo Renzi. I dem si attestano al 21,5%: solo sette giorni fa, però, erano al 22,1%.

Sondaggi elettorali, in calo il M5s e in ripresa Fi

Il Movimento 5 Stelle soffre e, allo stesso modo, registra un evidente calo di consensi: si passa dal 21% di sette giorni fa al 20,5% evidenziato dal sondaggio presentato ieri sera nel tg condotto da Enrico Mentana. Se le forze di governo sono in calo, non si può dire lo stesso per quelle di opposizione. Se è vero che Fratelli d’Italia perde lo 0,2% (pur rimanendo a un ottimo 7%), dall’altra parte c’è Forza Italia che invece riprende quota e si riavvicina al partito di Giorgia Meloni: gli azzurri passano dal 5,2% della scorsa settimana al 5,9% registrato ora. A questo dato, per il centrodestra, si deve aggiungere il 2% di Cambiamo di Giovanni Toti (seppur in leggero calo rispetto al 2,3% di sette giorni fa).

Il centrodestra torna a crescere nei sondaggi

In totale il centrodestra fa registrare il 48,9%, mettendo insieme tutte le principali forze che potrebbero far parte della coalizione: Lega, Fdi, Fi e Cambiamo. Oltre al Pd, invece, nel centrosinistra si registra una situazione sostanzialmente stabile per gli altri partiti. +Europa passa dal 2,6% al 2,4%. I Verdi crescono dello 0,1% e raggiungono il 2,3%, scavalcando La Sinistra che si ferma invece al 2,2%. Tutte le altre liste sono stimate, complessivamente, al 2,2%. Alto invece il tasso di indecisi e astenuti, che nonostante sia in calo è ora al 34%.