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Guerra tra Iran, Usa e Israele

Le notizie del 15 aprile sulla crisi in Iran

Trump: “La guerra è quasi finita, l’accordo è possibile ad aprile” e attacca di nuovo Papa Leone: “Qualcuno gli dica che l’Iran ha ucciso 42mila innocenti”.

15 Aprile 2026 07:22
Ultimo agg. 15 Aprile 2026 - 23:01
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Usa e Iran verso nuovi colloqui. Il presidente Trump: "Potrebbero riprendere nei prossimi due giorni ma stiamo pensando a un altro luogo che non sia il Pakistan". Per il tycoon "la guerra è quasi finita, l'accordo ad aprile è possibile". E attacca di nuovo papa Leone: "Qualcuno gli dica che l'Iran ha ucciso 42mila innocenti". Cina in campo con 4 punti per la pace. Colloqui "costruttivi" tra Israele e Libano a Washington sulla tregua: sì all'avvio di negoziati diretti, da stabilire data e luogo. Intanto il governo italiano ha deciso di sospendere il rinnovo automatico del memorandum con lo Stato ebraico per la collaborazione nella difesa.

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22:39

Emiro del Qatar al telefono con Trump: hanno discusso di misure di de-escalation

Lo sceicco Tamim bin Hamad al-Thani, emiro del Qatar, ha sentito al telefono Donald Trump: hanno discusso di sicurezza marittima internazionale e della stabilità dei mercati energetici e delle catene di approvvigionamento globali, nel contesto dei blocchi contrapposti dello stretto di Hormuz, un'area di fondamentale importanza. In un comunicato dello staff dell'Emiro è stato aggiunto che: "Sua Altezza ha sottolineato l'importanza di intensificare gli sforzi internazionali per evitare un'ulteriore escalation nella regione". Ma soprattutto l'emiro sulla "rapida escalation delle tensioni nella regione" ha chiesto una de-escalation.

Infine, l'emiro ha sottolineato la necessità di ricorrere a mezzi diplomatici per preservare la sicurezza e la stabilità regionali e globali.

A cura di Giorgia Venturini
22:15

Il Dipartimento del Tesoro statunitense impone nuove sanzioni all'Iran

L'Ufficio per il controllo dei beni esteri (OFAC) del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha emesso nuove sanzioni contro "l'infrastruttura illecita per il trasporto di petrolio in Iran", che coinvolgono una ventina di individui, società e navi. In una dichiarazione, si afferma che questi individui operavano all'interno della rete del magnate iraniano del trasporto petrolifero Mohammad Hossein Shamkhani, figlio di un alto consigliere dell'ex Guida Suprema iraniana Ali Khamenei. Il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent ha affermato che l'amministrazione Trump continuerà a "tagliare i ponti con le reti iraniane di contrabbando illecito e di sostegno al terrorismo".

A cura di Antonio Palma
21:44

Peggiorano le condizioni di salute in carcere in Iran di Narges Mohammadi, vincitrice del Premio Nobel per la Pace

Sono peggiorate le condizioni di salute di Narges Mohammadi, la vincitrice del Premio Nobel per la Pace che attualmente si trova in carcere in Iran. La salute è peggiorata dopo l'infarto che l'ha colpita il mese scorso. La sua famiglia e il suo team legale l'hanno vista l'ultima volta sabato in carcere dopo aver ottenuto un permesso. Al termine di questo incontro la fondazione di Mohammadi ha comunicato che "sono stati osservati chiari segni di un peggioramento delle sue condizioni generali e il suo stato fisico è stato descritto come critico".

La famiglia l'aveva vista per la prima volta a fine marzo, durante la quale era emerso che Mohammadi aveva subito un infarto all'inizio del mese. Poi la seconda vista di sabato, il fratello ha riferito che "è diventata estremamente debole e ha subito una significativa perdita di peso". E ha aggiunto che sua sorella "è detenuta in una cella con prigionieri accusati di omicidio ed è stata minacciata di morte da alcuni di questi detenuti diverse volte".

Mohammadi, insignita del premio Nobel per la pace nel 2023 in riconoscimento di oltre vent'anni di impegno, è stata arrestata il 12 dicembre nella città orientale di Mashhad dopo aver criticato le autorità clericali iraniane durante una cerimonia funebre.

A cura di Giorgia Venturini
21:34

Senato Usa boccia la risoluzione dem contro la guerra in Iran: è la quarta volta

Per la quarta volta dall'inizio del conflitto il senato Usa ha bocciato la risoluzione dem contro la guerra in Iran. Del dettaglio, il Senato ha di nuovo bocciato una risoluzione sui poteri di guerra volta a limitare la capacità ddi Donald Trump di usare ulteriore forza militare contro l'Iran.

La risoluzione, presentata dalla senatrice Tammy Duckworth dell'Illinois, avrebbe ordinato al presidente di "ritirare le Forze Armate degli Stati Uniti dalle ostilità all'interno o contro l'Iran, a meno che non sia esplicitamente autorizzato da una dichiarazione di guerra o da un'autorizzazione specifica".

A cura di Giorgia Venturini
21:04

Media: “Teheran potrebbe consentire la libera navigazione dal lato omanita di Hormuz”

L'Iran potrebbe valutare la possibilità di consentire alle navi di navigare liberamente attraverso il lato omanita dello Stretto di Hormuz senza rischio di attacchi, nell'ambito delle proposte avanzate nei negoziati con gli Stati Uniti, qualora si raggiungesse un accordo: lo scrive Reuters in un'esclusiva sul sito, citando una fonte iraniana

A cura di Antonio Palma
20:55

Netanyahu: "Negoziati con il Libano perché siamo forti"

"Mentre continuiamo a colpire Hezbollah, stiamo conducendo negoziati con il Libano, negoziati non si svolgevano da 40 anni e passa e si stanno svolgendo ora perché siamo forti e sono i Paesi che si rivolgono a noi, non solo il Libano". Lo ha detto il premier Benjamin Netanyahu in una dichiarazione video. "Nei negoziati con il Libano abbiamo due obiettivi principali: lo smantellamento di Hezbollah e una pace duratura. Pace attraverso la forza".

A cura di Antonio Palma
20:45

Ieri raid aerei israeliani hanno ucciso otto persone in Libano

Ieri raid aerei israeliani hanno ucciso otto persone ad al-Abbasieh, in Libano. L'agenzia di stampa statale libanese, citando il Ministero della Salute del Paese, riferisce che otto persone, tra cui un bambino, sono state uccise e undici ferite nei raid aerei di ieri su al-Abbasieh, nel distretto di Tiro, nel Libano meridionale. Tra i feriti, tre sono bambini e due sono donne, ha aggiunto il ministero.

A cura di Antonio Palma
20:36

Il Papa, "La pace non è uno slogan, non sia fondata su minacce e armi"

Il Papa richiama, nel suo primo discorso in Camerun, la necessità di "rifiutare la logica della violenza e della guerra, per abbracciare una pace fondata sull'amore e sulla giustizia. Una pace che sia disarmata, cioè non fondata sulla paura, sulla minaccia o sugli armamenti; e disarmante, perché capace di risolvere i conflitti, di aprire i cuori e di generare fiducia, empatia e speranza". Per Leone XIV "la pace non può essere ridotta a slogan: va incarnata in uno stile, personale e istituzionale, che ripudi ogni forma di violenza".

A cura di Antonio Palma
20:25

Cina: "Sosteniamo la dinamica dei negoziati di pace"

Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha ribadito durante un colloquio con il suo omologo iraniano, il sostegno di Pechino "alla dinamica dei negoziati di pace" in Medio Oriente, secondo quanto riportato in un comunicato. I negoziati "sono nell'interesse fondamentale del popolo iraniano", ha aggiunto, sottolineando la volontà della Cina di continuare a svolgere "un ruolo costruttivo" per la pace in Medio Oriente.

A cura di Antonio Palma
20:16

Casa Bianca: "Non abbiamo chiesto la proroga del cessate il fuoco in Iran"

Gli Stati Uniti "non hanno chiesto la proroga del cessate il fuoco con l'Iran". Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, rispondendo ad una domanda su alcune indiscrezioni di stampa. "E' cattivo giornalismo", ha aggiunto. In precedenza un alto funzionario dell'Amministrazione Usa aveva riferito al New York Times  che gli Stati Uniti non hanno formalmente acconsentito a un'estensione del cessate il fuoco con l'Iran ma che le due parti continuano a confrontarsi su un più ampio accordo di pace. Il cessate il fuoco è destinato a scadere la prossima settimana.

A cura di Antonio Palma
20:05

Casa Bianca: "Il presidente Xi ha assicurato a Trump che la Cina non sta fornendo armi all'Iran"

"Il presidente Xi ha assicurato a Trump che la Cina non sta fornendo armi all'Iran durante il conflitto in Medio Oriente" lo ha annunciato la Casa Bianca.  "Donald Trump ha chiesto al presidente cinese Xi Jinping in una lettera di non fornire armi all'Iran , e Xi ha risposto che la Cina non stava fornendo armi a Teheran" ha detto la Casa Bianca. La settimana scorsa Trump aveva minacciato i paesi con un dazio immediato del 50% se avessero fornito armi all'Iran.

A cura di Antonio Palma
19:54

Mattarella: "Mondo scosso da atti di aggressione fuori da diritto internazionale"

Lo scenario internazionale è segnato da conflitti che feriscono l'Europa e il Mediterraneo, vede sconvolti gli equilibri di pace e di stabilità che ritenevamo ormai consolidati fino a pochi anni addietro. Le fondamenta della convivenza pacifica, già provate da crisi numerose in diverse aree del mondo, sono oggi scosse ulteriormente e scosse nel profondo da atti di aggressione che violano sovranità e prescrizioni, anche le più elementari, del diritto internazionale, a partire da quello umanitario. In questo momento così travagliato appare più che mai necessaria la difesa con rinnovata fermezza dai valori sanciti dalla nostra Costituzione". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando al Quirinale a una rappresentanza dell'Aeronautica in occasione del 103esimo anniversario di fondazione.

A cura di Antonio Palma
19:45

Il generale israeliano di più alto grado annuncia l'intenzione di proseguire gli attacchi in Libano e in Iran.

Il capo militare israeliano Eyal Zamir afferma di aver "approvato i piani per la continuazione dell'operazione, sia in Libano che in Iran". Sostiene inoltre che l'esercito israeliano, insieme agli Stati Uniti, ha colpito duramente l'Iran, privandolo delle sue capacità difensive e indebolendolo. "Ora non dobbiamo permettere loro di ottenere alcun risultato sulla questione nucleare, a Hormuz e sulle altre questioni sul tavolo. Sappiamo come metterli in difficoltà per un attacco immediato e potente" ha aggiunto.  Riguardo al Libano, Zamir ha affermato che gli attacchi israeliani nel sud del Paese continuano: "Stiamo conquistando e bonificando aree chiave ed eliminando le minacce provenienti dagli insediamenti settentrionali".

A cura di Antonio Palma
19:33

Il Libano ha presentato una denuncia al Consiglio di Sicurezza Onu sui bombardamenti israeliani dell'8 aprile

Il Ministero degli Affari Esteri libanese ha presentato una denuncia al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite in merito ai circa cento raid aerei israeliani lanciati in tutto il Paese l'8 aprile . Gli attacchi hanno preso di mira zone residenziali densamente popolate della capitale Beirut durante le ore di punta e senza preavviso. "Questi attacchi costituiscono una palese violazione dei principi del diritto internazionale", ha affermato il ministero. Ha inoltre aggiunto che il bilancio delle vittime ha raggiunto quota 303 persone, tra cui 30 bambini e 71 donne, mentre almeno altre 1.150 sono rimaste ferite.

A cura di Antonio Palma
19:25

Media, Usa-Iran valutano altre 2 settimane cessate fuoco

Gli Stati Uniti e l'Iran stanno valutando la possibilità di estendere l'attuale cessate il fuoco di altre due settimane al fine di concedere più tempo per i negoziati su un accordo che ponga fine alla guerra. Lo riporta Bloomberg, che cita una fonte a conoscenza della questione.

A cura di Antonio Palma
19:25

In corso l'incontro tra funzionari iraniani e delegazione pakistana.

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha pubblicato sul suo canale Telegram un filmato del suo incontro con la delegazione pakistana a Teheran, lasciando intendere che l'incontro sia in corso. Araghchi ha accolto la delegazione guidata dal capo dell'esercito Asim Munir, mentre il Pakistan cerca di promuovere un nuovo ciclo di colloqui tra Iran e Stati Uniti.

A cura di Antonio Palma
19:16

Riunione tecnica dei mediatori in Pakistan

Su indicazione del ministro degli Esteri egiziano Badr Abelatty, impegnato in colloqui a Washington, il viceministro degli Esteri, Nazih El-Nagari, ha partecipato a una riunione di alti funzionari egiziani, sauditi, pakistani e turchi a Islamabad per discutere delle trattive Usa-Iran. L'incontro – riferisce una nota egiziana -si è concentrato sull'evoluzione della situazione regionale e sulle modalità per affrontarla al fine di ripristinare la stabilità. I partecipanti hanno sottolineato la necessità di garantire la sicurezza e la stabilità sulla base dei principi internazionali che rispettano la sovranità, l'unità e l'integrità territoriale degli Stati, la non ingerenza nei loro affari interni e il diritto dei popoli all'autodeterminazione. Il vice primo ministro e ministro degli Esteri del Pakistan, Muhammad Ishaq Dar, ha ricevuto gli alti funzionari dei quattro Paesi e ha discusso con loro dell'evoluzione della situazione regionale, sottolineando gli sforzi del Pakistan per allentare le tensioni tra Stati Uniti e Iran. Ha inoltre discusso con i rappresentanti di Egitto, Arabia Saudita e Turchia le modalità per portare avanti un processo che porti a una riduzione delle tensioni, al controllo della situazione e al ripristino della sicurezza e della stabilità nella regione.

A cura di Antonio Palma
19:05

L'Idf ha ricevuto l'ordine di uccidere tutti gli Hezbollah nel sud del Libano

L'esercito israeliano ha ricevuto l'ordine di uccidere qualsiasi combattente di Hezbollah nell'area del Libano meridionale che si estende dal confine israelo-libanese fino al fiume Litani, che scorre circa 30 chilometri a nord, secondo una dichiarazione militare rilasciata oggi.  "Ho dato l'ordine di trasformare l'area del Libano meridionale fino al Litani in una zona di fuoco letale per qualsiasi terrorista di Hezbollah", si legge nel comunicato, citando il tenente generale Eyal Zamir, capo di stato maggiore dell'esercito, durante una visita alle truppe israeliane schierate in territorio libanese.

A cura di Antonio Palma
18:54

Petroliera maltese attraversa lo Stretto di Hormuz con l'ok Usa: diretta in Iraq

Una nave battente bandiera maltese è la prima petroliera a dirigersi verso ovest attraverso lo Stretto di Hormuz da quando gli Stati Uniti hanno imposto il blocco navale, secondo Marine Traffic, monitor globale di tracciamento navale. La VLCC Agios Fanourios I è attesa giovedì a Bassora, in Iraq, dove i porti non sono soggetti al blocco statunitense. Marine Traffic ha riferito che la nave ha tentato nuovamente il transito dopo aver sostato per quasi due giorni nel Golfo di Oman.

A cura di Antonio Palma
18:45

Parlamentare di Hezbollah afferma che l'Iran fa pressioni sugli Usa per includere il Libano nel cessate il fuoco

Secondo il parlamentare di Hezbollah Ibrahim Moussawi, l'Iran ha usato il blocco dello Stretto di Hormuz come leva per includere il Libano nell'accordo di cessate il fuoco. "Gli iraniani stanno esercitando forti pressioni sugli americani e hanno posto come condizione che gli americani includano il Libano nel cessate il fuoco. Se non lo faranno, continueranno il blocco di Hormuz. È la carta economica" ha detto Moussawi all'agenzia di stampa Reuters. "Gli iraniani si sono aperti a diverse parti regionali e internazionali per raggiungere questo obiettivo." ha aggiunto Moussawi che si è rifiutato però di confermare  se Hezbollah avrebbe rispettato un cessate il fuoco.

A cura di Antonio Palma
18:35

Trump: "La Cina è contenta e sta collaborando sullo Stretto di Hormuz"

Trump afferma che Cina e Stati Uniti stanno collaborando e che Pechino è contenta che lui stia aprendo lo Stretto di Hormuz. "La Cina è molto contenta che io stia aprendo definitivamente lo Stretto di Hormuz. Lo faccio anche per loro e per il mondo intero. Questa situazione non si ripeterà mai più", ha dichiarato Trump in un post sui social media.

A cura di Antonio Palma
18:23

Usa: "Nessuna nave ha superato il blocco di Hormuz"

Il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) ha smentito le notizie provenienti dall'Iran riguardo a navi che avrebbero forzato il blocco navale americano sui porti iraniani. Secondo la dichiarazione del CENTCOM, nelle prime 48 ore del blocco, "nessuna imbarcazione ha superato le forze militari statunitensi. Inoltre, nove navi hanno obbedito alle istruzioni delle forze, hanno invertito la rotta e sono tornate nei porti iraniani o nelle zone costiere".

A cura di Antonio Palma
18:15

Lavrov: “Iran ha diritto inalienabile di arricchire uranio per scopi civili”

L'Iran ha il diritto inalienabile di arricchire uranio per scopi civili, come ogni altro Paese, ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, a Pechino, dopo aver incontrato il Presidente cinese, Xi Jinping, sottolineando che "Mosca accetterà qualsiasi decisione di Teheran, che sia negli interessi dell'Iran in questo quadro di legittimità". La Russia, ha ribadito, è pronta ad assistere una soluzione delle questioni relative al programma nucleare dell'Iran, anche riprocessando l'uranio altamente arricchito dall'Iran per trasformarlo in combustibile per centrali nucleari, o il trasferimento di una certa quantità in Russia, dove potrebbe essere immagazzinato.

A cura di Antonio Palma
18:04

Tajani: "Disponibili ad ospitare colloqui tra Libano e Israele in Italia"

"Siamo soddisfatti che stiano procedendo bene i dialoghi tra Libano e Israele. Mi sono impegnato personalmente anche l'altro ieri a Beirut. Siamo anche disponibili ad ospitare i prossimi colloqui in Italia. Poi saranno le parti a decidere". Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando con i media a margine della Conferenza internazionale sul Sudan a Berlino. "Speriamo anche che si possa raggiungere un accordo per un cessato il fuoco e diventi poi pace tra Iran, Israele e Stati Uniti. Noi stiamo facendo questo guardando sempre con grande attenzione ai paesi dell'area del Golfo. Ci auguriamo anche per quanto riguarda il problema energetico che possano esserci rapidamente anche corridoi che permettano il flusso di fertilizzanti, che sono fondamentali per l'agricoltura europea ma soprattutto sono fondamentali per l'agricoltura africana, visto che qua stiamo parlando di Africa", ha aggiunto.

A cura di Antonio Palma
17:55

In Libano 2.167 morti in attacchi israeliani dall'inizio dei bombardamenti 

Il bilancio delle vittime in Libano a seguito degli attacchi israeliani sale a 2.167. Secondo il Ministero della Salute libanese, almeno 2.167 persone sono state uccise in Libano a seguito dei rinnovati attacchi israeliani in tutto il Paese a partire dal 2 marzo quando il conflitto con Hezbollah si è riacceso. Inoltre, si contano 7.061 feriti. Il Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite ha condannato "l'aggressione illegale e la campagna di bombardamenti indiscriminati" di Israele in Libano. “Non si tratta di autodifesa. È una palese violazione della Carta delle Nazioni Unite, una deliberata distruzione delle prospettive di pace e un affronto al multilateralismo e all'ordine internazionale basato sulle Nazioni Unite”, hanno affermato gli esperti in una dichiarazione.

A cura di Antonio Palma
17:45

Riunione del gabinetto di sicurezza israeliano per possibile tregua in Libano

Il gabinetto di sicurezza israeliano si riunirà alle 19 ora italiana per discutere di un possibile cessate il fuoco con il Libano. Lo riferiscono fonti a Reuters, citata dai media internazionali. Parallelamente, l'emittente libanese Al Mayadeen riporta, citando fonti d'alto livello iraniane, che "da stasera verrà dichiarato un cessate in Libano". La tregua – spiega la fonte -"durerà una settimana e si estenderà fino alla fine del periodo di tregua tra Iran e Stati Uniti".

A cura di Antonio Palma
17:34

La Svizzera si è offerta di ospitare colloqui Usa-Iran e Israele-Libano

La Svizzera si è offerta di ospitare i colloqui tra Stati Uniti e Iran e tra Israele e Libano, lo ha dichiarato un alto funzionario svizzero ad Haaretz. "Posso confermare che ci siamo offerti di ospitare in Svizzera i colloqui tra Stati Uniti e Iran e tra Israele e Libano", ha affermato. "Abbiamo ricevuto riscontri positivi da entrambe le parti per quanto riguarda i colloqui tra Stati Uniti e Iran. Conoscono Ginevra, si sentono a loro agio lì, è logisticamente semplice dato che le missioni sono abituate ad avere delegazioni e negoziati in quella città". Secondo il funzionario, Ginevra "è in una posizione intermedia, mentre il Pakistan è davvero lontano per gli americani. Ma ovviamente non siamo in competizione con i pachistani, che hanno fatto un ottimo lavoro. Siamo comunque pronti a ospitare i colloqui se le parti ce lo chiederanno".

A cura di Antonio Palma
17:25

Un portavoce di Hezbollah afferma che il cessate il fuoco in Libano potrebbe arrivare a breve

Il portavoce di Hezbollah e parlamentare Ibrahim Mousawi ha affermato che gli sforzi iraniani e regionali potrebbero portare a un cessate il fuoco in Libano "presto", secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Reuters. Inoltre, due alti funzionari libanesi, rimasti anonimi, hanno confermato a Reuters che erano in corso sforzi per un cessate il fuoco in Libano, ma non hanno fornito dettagli su quando sarebbe iniziato o quanto sarebbe durato. Entrambi i funzionari hanno affermato che la durata del cessate il fuoco sarebbe probabilmente legata alla durata del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran.

A cura di Antonio Palma
17:14

Docente dell’Università di Bari arrestato in Kuwait per aver pubblicato video sulla guerra in Iran

Un Docente dell’Università di Bari, Ahmed Shihab-Eldin, è stato arrestato in Kuwait per aver pubblicato video sulla guerra in Iran. L’uomo, nato in Kuwait ma di origine palestinese, è scomparso durante una visita alla famiglia. Secondo le accuse, avrebbe commentato una foto della guerra in Iran sui social diffondendo notizie false e minacciando la difesa nazionale. L’appello del sindaco di Bari, città dove lavorava come docente universitario: “Chiediamo al governo italiano di fare tutto il possibile per far luce sulla vicenda".

A cura di Antonio Palma
17:03

Le forze israeliane uccidono otto palestinesi negli scontri a Gaza

Otto palestinesi sono stati uccisi dalle forze israeliane a Gaza nelle ultime 24 ore, nell'ennesima violazione dell'accordo di "cessate il fuoco", secondo quanto riferito dal Ministero della Salute palestinese. Negli attacchi  sono rimaste ferite almeno 29 persone. Secondo il ministero, il bilancio delle vittime degli attacchi israeliani dal 7 ottobre 2023 è salito a 72.344, mentre 172.242 persone sono rimaste ferite e molte altre sono ancora sepolte sotto le macerie. Dall'accordo di "cessate il fuoco" raggiunto lo scorso ottobre, 765 palestinesi sono stati uccisi e 2.140 feriti dagli attacchi israeliani nella Striscia di Gaza.

A cura di Antonio Palma
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