La scuola riparte a settembre. Con nuove regole e nuovi strumenti. Anche all’interno delle classi. A partire dai nuovi banchi, che saranno monoposto. Ma anche innovativi, secondo quanto previsto dal bando per l’acquisto dei banchi da utilizzare nelle classi a partire dal 14 settembre. L’obiettivo è quello di impiegarli per un uso didattico ritenuto multifunzionale, anche se la necessità dell’acquisto di questi banchi nasce dall’esigenza di garantire il rispetto del distanziamento e svolgere quindi le lezioni rispettando la distanza di sicurezza.

Il bando per l’acquisto dei banchi scolastici

Il commissario straordinario per l’emergenza Coronavirus, Domenico Arcuri, ha indetto una gara pubblica europea per l’acquisto di un massimo di tre milioni di banchi. La fornitura riguarda 1,5 milioni di banchi monoposto tradizionali e 1,5 milioni di banchi con “sedute attrezzate di tipo innovativo”. La scadenza del bando è prevista per il 30 luglio e i contratti andranno poi firmati dall’azienda vincitrice entro il 7 agosto. L’impegno che l’impresa prende è quello di consegnare i banchi entro la data del 31 agosto. Per poi far partire l’anno scolastico con i nuovi banchi e le nuove predisposizioni delle classi.

Il costo dei banchi monoposto

Il costo dei banchi è ancora difficile da definire, considerando che la gara è aperta. Secondo alcune stime, ogni banco di quelli innovativi può arrivare a costare fino a 300 euro, anche se non è detto che il commissario decida di acquistare questo tipo di banchi ripiegando magari su modelli di ben altro prezzo. Il costo di un normale banco monoposto, invece, si aggira attorno ai 50 euro. Proprio sui costi si è aperta la polemica, politica e non solo. Matteo Richetti, senatore di Azione, ha annunciato la presentazione di un’interrogazione parlamentare sul tema: “Quali sono i criteri che hanno condotto alle scelte delle sede e per quante scuole saranno acquistate? Per quale motivo le sedie acquistate costano il doppio di una sedia similare in vendita online?”.

Ma la questione viene affrontata anche in un esposto alla magistratura contabile, annunciato dal Codacons per fare “chiarezza su tutti gli aspetti dell’appalto del Miur”. Obiettivo di questo esposto, secondo il Codacons, è quello di appurare come venga individuata la società che fornirà i banchi e se la spesa sia o meno congrua e proporzionale, paventando altrimenti il rischio che vengano sperperati fondi pubblici.

Banchi singoli a scuola, per Azzolina miglior soluzione

La ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ha parlato in questi giorni della questione dei banchi e delle sedute con tanto di rotelle, definendo questa come “la soluzione che garantisce il maggior distanziamento”. La ministra spiega: “I banchi sono singoli e al momento sono quelli che ci garantiranno maggiore distanziamento, ma in futuro permetteranno l’avvicinamento, cioè di avere un’innovazione didattica che permette agli studenti di lavorare in gruppo”. Va però capito quanti nuovi banchi serviranno: “Stiamo facendo le rilevazioni, le abbiamo fatte prima con l’ufficio scolastico regionale. E adesso anche con i dirigenti scolastici. Stiamo distinguendo per la scuola primaria, secondaria di primo grado e di secondo grado”. Sul tema Azzolina torna nuovamente in mattinata, dopo la polemica sui costi dei banchi: "Penso che sui banchi si stia trattando la questione con molta superficialità. Noi abbiamo fatto delle richieste specifiche alle scuole, ci sono diverse tipologie di banchi, chiaramente dipende dall'età degli studenti. I banchi che avete visto sui giornali sono per gli studenti più grandi e sono già utilizzati in tantissime scuole italiane, quelle più innovative. Sono un investimento".