Rosario Crocetta, chi è il nuovo Governatore della Regione Sicilia

Chi è Rosario Crocetta, il nuovo Presidente della Regione Sicilia eletto ieri nelle fila del centrosinistra con una coalizione che comprende Pd, Udc, Psi e Api?  E' "un ostaggio di quei poteri occulti e palesi che hanno disegnato una spregiudicata lottizzazione della Sicilia” come dice il rivale del centrodestra Musumeci o "un autentico rivoluzionario" come si è autodefinito dopo la certezza della vittoria? Certamente Crocetta, classe '51, non è uno sprovveduto nella politica siciliana essendo un attore della scena pubblica dell'Isola da decenni, le sue prese di posizione  contro la mafia sono note a tutti e per questo ha anche rischiato la vita e da anni vive sotto scorta. Noto è anche il suo passato da giovane comunista del Pci che ha attraversato tutte le fasi della sinistra italiana passando da Rifondazione ai Comunisti italiani al Pd con una breve puntatina tra i Verdi con cui è stato eletto consigliere comunale a Gela nel '98. Primo gradino che lo ha portato prima a diventare assessore della città in Provincia di Caltanissetta, e poi sindaco nel 2003 a seguito di un ricorso contro i risultati delle elezioni amministrative che lo avevano visto perdente per pochi voti.

A Gela il primo sindaco italiano dichiaratamente gay mette in chiaro subito le sue idee con diverse iniziative contro racket e usura che richiamano l'attenzione della Mafia che organizzerà ben due attentati nei suoi confronti sventati dalla polizia. Ai suoi concittadini piace quel fare diretto e lo rieleggono per un nuovo mandato con oltre il 60% delle preferenze prima che Crocetta dica addio alla Sicilia per recarsi al Parlamento europeo dove è eletto nel 2008 nelle liste del Pd. Anche a Bruxelles fa buona impressione e quest'anno arriva la nomina a vicepresidente della Commissione speciale antimafia (Crim) dell'Unione europea. Ora davanti a lui si prefigura una nuova sfida alla guida della Regione siciliana con il non secondario svantaggio di non avere una maggioranza assoluta all'Ars.

Crocetta dal suo canto continua con il suo modo di fare diretto e provocatorio che lo ha portato anche a promettere la castità, e ieri ha annunciato che il suo primo atto da Presidente per guadagnarsi lo stipendio sarà quello di cacciare "qualche consulente della Regione Sicilia che guadagna cifre spropositate per compiti che non sono necessari”. "Per la prima volta in Sicilia viene eletto presidente un candidato con una storia antimafia alle spalle, con me è la storia che cambia perché nell'Isola uno come me non sarebbe mai stato eletto" ha esultato il neo Presidente, ma in realtà dati alla mano per governare la Regione Sicilia avrà bisogno dei voti di qualche suo contendente.

Sono in molti a pensare ad un appoggio che arrivi della coalizione di Micciché e in particolare dell'Mpa dell'ex Governatore Lombardo visto che con Musumeci non è aria e il M5S ha detto di non  volersi alleare con nessuno.  “Io cercherò la maggioranza in Aula sui provvedimenti, non cederò a nessun inciucio, la mia storia me lo impone” ha detto però il neo presidente, e a chi gli ricordava la difficoltà di governare in questo modo ha promesso "se non ci riesco chiederò il sostegno dei cittadini, tornerò al voto e vincerò con una valanga di voti".