Hantavirus, nave da crociera attraccherà alle Canarie per le cure. Il governatore: “Decisione senza criterio”

L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e il governo spagnolo hanno concordato che la nave da crociera MV Hondius, ancorata a Capo Verde con 147 persone a bordo e colpita da un'epidemia di hantavirus che ha contagiato sette persone, tre delle quali sono morte, potrà attraccare alle Isole Canarie. Lo ha annunciato il Ministero della Salute nella tarda serata di ieri, dopo che un team di epidemiologi ha effettuato un'ispezione a bordo e valutato le condizioni di salute degli occupanti dell'imbarcazione. L'imbarcazione attraccherà al porto di Granadilla sull'isola di Tenerife, nelle Isole Canarie.
Tuttavia, in queste ore, il presidente delle Canarie, Fernando Clavijo, ha manifestato disappunto sulla possibilità che la nave facesse scalo nell'arcipelago, chiedendo una riunione urgente con il premier Pedro Sánchez. Secondo Clavijo, la decisione non risponde ad "alcun criterio tecnico" e mancano "informazioni sufficienti per mantenere un messaggio di calma e garantire la sicurezza della popolazione delle Canarie", come riportato da El País. In dichiarazioni a Onda Cero, ha parlato di "slealtà istituzionale" e criticato il governo per non averlo informato, accusando anche la ministra della Salute, Mónica García, di non aver chiarito i criteri seguiti dall'OMS. "Non posso permettere che entri nelle Canarie", ha insistito. La nave prevedeva di fare rotta verso Gran Canaria o Tenerife.
"Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) sta conducendo un esame approfondito della nave per determinare quali persone debbano essere evacuate immediatamente", ha dichiarato il Ministero della Salute iberico in una nota. "Gli altri proseguiranno il viaggio verso le Isole Canarie, dove dovrebbero arrivare entro tre o quattro giorni. Il porto di approdo non è ancora stato determinato. Una volta giunti a destinazione, l'equipaggio e i passeggeri saranno sottoposti a controlli, cure e rimpatriati nei rispettivi Paesi".
Le procedure di evacuazione della nave saranno gestite nel rispetto di un protocollo di sicurezza concordato dall'OMS e dall'ECDC, assicurando l'assistenza medica, "evitando ogni contatto con la popolazione locale e garantendo in ogni momento la sicurezza del personale sanitario". Il ministero della salute ha inoltre spiegato di aver deciso di accogliere la nave dopo che l'OMS li aveva informati che Capo Verde non era in grado di effettuare l'operazione e che le Isole Canarie erano "il luogo più vicino con le capacità necessarie". "La Spagna ha un obbligo morale e legale di assistere queste persone, tra le quali ci sono anche diversi cittadini spagnoli", prosegue il comunicato.
Alla luce di questa decisione il direttore generale dell'OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha inviato una lettera di ringraziamento al premier iberico, Pedro Sánchez, nella quale esorta il governo spagnolo a lavorare "collettivamente" e ad "evitare restrizioni non necessarie che non abbiano una giustificazione di salute pubblica, anche in relazione alla circolazione" dei viaggiatori.
"I passeggeri e l'equipaggio della MV Hondius devono poter sbarcare il prima possibile per ridurre ulteriori danni psicologici e per consentire un'adeguata gestione medica di eventuali problemi di salute non correlati all'hantavirus tra i passeggeri e l'equipaggio, molti dei quali sono anziani. I vantaggi di uno sbarco tempestivo dei viaggiatori saranno la riduzione del rischio che altri contatti sviluppino la malattia a bordo, dove è difficile da gestire e diagnosticare; la possibilità di una disinfezione più rapida e accurata della nave; e la limitazione del tempo in mare per qualsiasi passeggero che dovesse sviluppare sintomi poco dopo la partenza da Capo Verde, riducendo così la probabilità che sviluppi una forma grave della malattia", si legge nella lettera.
Intanto emergono nuovi sviluppi sul fronte sanitario internazionale. Il ministero della Salute francese ha reso noto che, nell'ambito del tracciamento, un cittadino francese è stato identificato come "caso contatto" tra i passeggeri di un volo su cui viaggiava uno dei contagiati prima del ricovero. In Svizzera, invece, un ex passeggero della nave è stato ricoverato a Zurigo ed è risultato positivo al virus, attualmente in cura presso l'Ospedale Universitario cittadino.