Nella lotta all' evasione vanno portate avanti "misure incisive verso i grandi evasori, a partire da pene più pesanti", lo dice il presidente della Camera, Roberto Fico, in un'intervista al Corriere della Sera. Allo studio, per la prossima manovra di bilancio, dovrebbero esserci infatti anche un inasprimento del carcere per gli evasori per le fattispecie più gravi, come ha anticipato anche ieri il viceministro Misiani.

Sull'offensiva della Turchia contro i curdi in Siria afferma: "l'Italia deve dare una risposta forte, tutta l'Europa deve condannare una violazione palese del diritto internazionale".

Fico ha detto poi che il governo terrà: "Non mi pare affatto che traballi – ha osservato – Credo anzi stia lavorando per attuare i punti dell'accordo di governo". Per Fico nella manovra "il primo obiettivo è quello di non aumentare l'Iva", ma occorre rilanciare l'economia "dando adeguate risposte a cittadini, imprese, lavoratori". E la web tax per l'esponente M5s "va affrontata a livello europeo perché si metta fine al fenomeno della concorrenza fiscale che crea distorsioni e squilibri tra i Paesi. Deve essere un punto chiave per la nuova Commissione". Il presidente della Camera ha anche parlato della battaglia pentastellata contro i cambi di casacca. Una delle battaglie portate avanti dal Movimento è infatti quella dell'istituzione del vincolo di mandato: "La strada migliore è agire sui regolamenti delle Camere", sottolinea Fico.

Il M5s "non è un partito, resta un movimento" che in questi anni è cresciuto, è presente nelle istituzioni. Ma ora deve cambiare garantendo una maggiore collegialità. Fico traccia un bilancio dei 10 anni di vita del M5s e guarda alle sfide future: "Non è stato facile – spiega – entrare nelle dinamiche parlamentari, in quelle dei consigli comunali, mantenere l'asse sui nostri temi. Cercare di comprendere le diverse posizioni all'interno del movimento". Ora il M5s "deve cambiare ulteriormente, la maggiore collegialità è importante. Dall'altro lato dobbiamo confrontarci con i temi del presente e sempre di più costruire le tematiche del futuro. Dobbiamo riuscire ad anticiparle: la questione ambientale, quella delle emissioni, dobbiamo riconnetterci con tutte le piazze che abbiamo visto in Europa e in Italia".

L'accordo con il Pd per le regionali in Umbria del prossimo 27 ottobre, sostiene Fico, "per noi è la novità più grande. In una Regione con problemi abbiamo stretto un accordo per il bene dei cittadini umbri. Abbiamo fatto un passo indietro, per far fare un passo in avanti ai cittadini. Per ora solo in Umbria, però". Fico non si sbilancia sulla possibilità di accordi con il Pd in altre regioni perché "ogni territorio è diverso, ha una classe dirigente differente e problemi differenti", ma esclude che in Campania possa realizzarsi un accordo con De Luca. "È un'ipotesi – conclude – che non esiste assolutamente".