Lo scontro nel governo prosegue, anche dopo l’approvazione del decreto sicurezza bis al Senato (con qualche rischio per la tenuta dell’esecutivo). Nuovo terreno di scontro è il reddito di cittadinanza, con le critiche mosse da Matteo Salvini, secondo cui “la mancanza di manodopera qualificata è stata attribuita, in alcuni casi, da qualcuno, al reddito di cittadinanza”. A queste parole replica subito il vicepresidente del Consiglio e capo politico del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio: “Ogni giorno riceviamo attacchi, attacchi anche al reddito di cittadinanza, attacchi ai ministri del MoVimento 5 Stelle. Sapete cosa penso? Amen”.

Sul reddito di cittadinanza Di Maio non ha dubbi: “Io ascolto le persone che hanno ricevuto il reddito quando le incontro. Qualcuno mi ha detto che ha potuto prenotare una visita specialistica al figlio. Qualcuno ha preso i libri per la scuola dei figli. Questo – vi dico la verità – riempie il cuore. Questo è ciò per cui siamo al governo: non ci sono altri motivi”.

Il ministro del Lavoro utilizza un post su Facebook per replicare agli attacchi di Salvini e degli esponenti leghisti che hanno più volte criticato il M5s: “Sul lavoro stiamo raggiungendo risultati: il tasso di occupazione non era mai stato così alto dal 1977. Questo anche ci dà la forza per andare avanti”. “Per quanto riguarda i ministri del MoVimento – prosegue il capo politico pentastellato – vengono attaccati ogni giorno. Ma guardiamo i fatti, che parlano da soli. C'erano opere come l'Asti-Cuneo ferme da decenni e le ha sbloccate il MoVimento 5 Stelle, nessun altro. E non lo dico con arroganza, è la verità”.

Sulla tenuta del governo Di Maio non si esprime, ma ribadisce la volontà dei 5 Stelle: “Noi continuiamo a lavorare sodo. Tutto il resto non ci interessa. Ci interessa lavorare. Punto. Veniamo pagati per questo. Abbiamo uno scopo: contribuire a migliorare la vita delle persone. E ogni santo giorno che il Signore ci regala, noi lo sfruttiamo per dare il meglio di noi stessi”.