Pugni, calci e martellate a un poliziotto a Torino negli scontri per Askatasuna, Meloni: “Nemici dello Stato”

Un agente è rimasto ferito durante gli scontri al corteo per Askatasuna a Torino: il poliziotto è stato accerchiato da un gruppo di violenti, che hanno iniziato a picchiarlo con pugni e calci, mentre l’uomo si trovava a terra. Meloni: “Non siamo di fronte a manifestanti, ma a soggetti che agiscono come nemici dello Stato”. Mattarella chiama Piantedosi per esprimere solidarietà all’agente aggredito.
A cura di Annalisa Cangemi
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Durante gli scontri che si sono verificati al corteo per Askatasuna a Torino, un agente del reparto mobile di Padova, rimasto isolato, è stato colpito ripetutamente da un gruppo di manifestanti mentre si trovava a terra. La scena è stata ripresa in un video, che è stato anche rilanciato sui social dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, dal ministro della Difesa Guido Crosetto e dal ministro dei Trasporti Salvini. Nelle immagini si vede il poliziotto accerchiato da manifestanti a volto coperto e preso a calci e pugni. Il filmato sta girando in questi minuti sui social.

Chi è l'agente ferito e come sta

L'episodio si è verificato vicino al Campus universitario Einaudi. Si vede il poliziotto accerchiato: mentre è a terra perde il casco e cerca di allontanarsi coprendosi la testa con le mani. Nella colluttazione uno dei manifestanti lo colpisce con un martello, mentre un altro gli punta contro una luce laser verde. A quel punto l'uomo viene soccorso da alcuni colleghi, mentre gli antagonisti si allontanano.

Il poliziotto che si chiama Alessandro Calista. Sposato e padre di un bambino, ha 29 anni, è originario di Pescara e si trova ora in ospedale. Ha riportato alcune fratture, ma non sarebbe ferito in modo grave. "Il collega ha avuto ferito alle costole e al polpaccio, è stato preso a martellate. C'era anche una chiave inglese che" nell'aggressione "è caduta da qualche parte. Sono stati dei terroristi che stanno cercando il morto", ha raccontato Pasquale Griesi, segretario Fsp Polizia di Stato, intervenendo a 4 di sera su Rete4.

Il presidente della Regione Cirio ha fatto sapere che l'uomo è ricoverato al Pronto Soccorso dell'Ospedale Molinette: "Non sembrerebbe grave", ha confermato ai microfoni di ‘4 di Sera Weekend'.

Cosa è successo al corteo per Askatasuna a Torino

La polizia ha fermato una decina di manifestanti. Ci sono anche diversi feriti, una trentina: 12-15 si trovano al Gradenigo (diversi hanno raggiunto l'ospedale con mezzi propri), 7-8 al CTO e 6-8 alle Molinette. Altri, principalmente manifestanti, si sono recati al Giovanni Bosco. Attualmente il ferito più grave è un trauma toracico portato al CTO. Il sindaco di Torino Lo Russo è stato in ospedale a far visita alle persone ricoverate e lo stesso farà più tardi il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio.

Gli scontri al manifestazione di protesta contro lo sgombero di Askatasuna, avvenuto lo scorso 18 dicembre, erano iniziati nel tardo pomeriggio e sono durati circa due ore fra lanci di pietre e bombe carta in corso Regina Margherita, a pochi passi dal centro sociale sgomberato. Le forze dell'ordine hanno risposto con lacrimogeni e idranti. A fine giornata, i danni più pesanti sono visibili proprio in corso Regina Margherita: cassonetti rovesciati e bruciati, qualche vetrina di negozio danneggiata, monopattini e sedie distrutti dopo il lancio da parte dei manifestanti e cocci di vetro sull'asfalto. Dopo oltre due ore di guerriglia urbana in città è tornata la calma.

Meloni: "Sono nemici dello Stato"

"Quanto accaduto oggi a Torino, durante il corteo degli antagonisti contro lo sgombero dello stabile Askatasuna, è grave e inaccettabile. Uno sgombero legittimo di un immobile occupato illegalmente è stato usato come pretesto per scatenare violenze, incendi, lanci di bombe carta e aggressioni organizzate, fino a colpire un blindato della Polizia", ha detto la premier Giorgia Meloni sui social, pubblicando il video di un poliziotto preso a calci. "Le immagini dell'agente aggredito parlano da sole: non siamo di fronte a manifestanti, ma a soggetti che agiscono come nemici dello Stato – ha aggiunto Meloni -. A farne le spese sono state le Forze dell'ordine, costrette a fronteggiare una vera guerriglia urbana, e alcuni giornalisti, aggrediti mentre svolgevano il loro lavoro. A loro va la mia piena solidarietà, insieme a quella ai cittadini danneggiati, che hanno pagato il prezzo di una violenza cieca e deliberata".

"Questi non sono manifestanti. Non sono nemmeno delinquenti. Questi si comportano da nemici, da terroristi, da guerriglieri, vogliono fare male, sono spinti dall'odio. Se avessero altre armi le userebbero. E allora vanno trattati per quello che sono, senza sconti, senza alcun tipo di attenuante", ha commentato su X il ministro della Difesa Guido Crosetto, postando il video in questione. "La mia totale solidarietà alle forze di polizia – ha scritto ancora il ministro – costrette a subire violenza per il solo fatto di aver giurato di proteggere tutti noi. Non si possono affrontare persone che si considerano in guerra con gli Stati ed i loro servitori, trattandole come fossero manifestanti civili e pacifici. Non lo sono".

"Immagini bestiali da Torino. Calci in faccia, pugni e sassi. In tanti contro uno. Per questa gentaglia il carcere non basta, infami vigliacchi loro e chi li protegge", è il commento su X il vicepremier Matteo Salvini, che posta anche lui il video dell'aggressione.

Intervenuto anche il ministro Tajani: ""Sono indignato da queste immagini che arrivano da Torino. Come si può prendere a martellate qualcuno? Per di più un poliziotto in servizio. Questi sono i figli di papà, i facinorosi e vigliacchi dei centri sociali. Mi stringo a tutte le forze dell'ordine, a chi con grande sacrificio e senso del dovere rappresenta lo Stato e le Istituzioni".

"Vigliacchi. Davanti a immagini agghiaccianti come queste i cittadini per bene e le forze democratiche sanno da che parte stare: quella delle Forze dell'Ordine e della legalità. Senza se e senza ma. Chi li giustifica o tentenna è complice di questa vergogna", ha affermato il ministro dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida postando il video dell'aggressione.

"Una banda di delinquenti ha aggredito barbaramente un poliziotto, assaltato le forze dell'ordine e messo a soqquadro una città. Solidarietà a chi difende la nostra sicurezza. Nessuna tolleranza per questi eversori dell'ordine pubblico", ha detto il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara, in una nota.

Piantedosi chiama il poliziotto vittima del pestaggio: "Squadristi rossi"

Il ministro dell'Interno Piantedosi e il capo della polizia Vittorio Pisani telefonato in serata al poliziotto aggredito durante la manifestazione di Torino. Secondo quanto si apprende, domani faranno il punto della situazione in un video collegamento con prefetto e questore di Torino.

"Le immagini del vigliacco e infame pestaggio di un poliziotto da parte di questi squadristi rossi confermano l'urgenza di ricorrere a nuovi e più forti strumenti per sconfiggere i violenti e i delinquenti che si nascondono dietro i movimenti ed il diritto di manifestare. La settimana prossima sarà quella in cui discuteremo e lavoreremo per proporre nuove norme anche per questo. Sarà anche l'occasione per vedere chi sta veramente dalla parte dello Stato e di chi lo rappresenta. Con i fatti e non solo a chiacchiere. Intanto lavoreremo perché questa vile aggressione non resti impunita ed abbia la risposta che merita da parte dallo Stato. La Repubblica italiana ha già sconfitto il terrorismo e sconfiggerà anche questo movimento antagonista ormai chiaramente eversivo", ha detto il ministro dell'Interno.

Mattarella telefona a Piantedosi per esprimere solidarietà agli agenti feriti

Il Quirinale ha fatto sapere che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha chiamato in serata il ministro dell'Interno Piantedosi per chiedergli di trasmettere la sua solidarietà all'agente aggredito e a tutti gli agenti delle Forze dell'ordine che hanno subito violenze.

La leader del Pd Schlein condanna le violenze al corteo di Torino

"Quelle che giungono da Torino sono immagini inqualificabili di una violenza inaccettabile. La solidarietà mia e di tutto il Partito democratico va agli agenti delle Forze dell'Ordine e ai giornalisti colpiti e alla città di Torino, che hanno subito un'aggressione delinquenziale da parte di frange violente organizzate e a volto coperto. La nostra condanna della violenza è, come sempre, la più ferma e auspichiamo che gli aggressori vengano individuati al più presto", ha commentato la segretaria del Pd Elly Schlein.

Anche Conte condanna le violenze: "Inqualificabili"

"Le immagini che arrivano da Torino sono inqualificabili. Il Movimento 5 Stelle condanna con la massima fermezza le violenze e le aggressioni perpetrate ai danni delle Forze dell'ordine e della troupe Rai. Atti che nulla hanno a che vedere con il dissenso democratico e che vanno respinti senza nessuna ambiguità.Agli agenti feriti e a tutti i professionisti coinvolti va la nostra piena solidarietà", sono le parole del leader del M5s Giuseppe Conte sui social.

"Le violenze viste oggi a Torino fanno schifo, punto e basta. Non può esistere buonismo o giustificazione con chi utilizza la violenza come strumento politico. Agli agenti feriti va tutta la mia solidarietà. Ma la destra ci risparmi lezioncine ipocrite: non sono accettabili strumentalizzazioni da chi giusto ieri voleva far entrare in Parlamento gruppi neofascisti e dare loro un palco sfregiando istituzioni e Costituzione, e oggi dichiara guerra alle occupazioni dimenticandosi che da anni tollera quella di CasaPound a Roma. Non so con che faccia possano guardarsi allo specchio ormai" ha commentato la deputata M5s Chiara Appendino.

Da Bonelli e Fratoianni solidarietà agli agenti feriti

"Per noi che siamo da sempre non violenti quello che è successo durante la manifestazione di Torino è inaccettabile. Esprimiamo la nostra piena solidarietà ai membri della troupe Rai che è stata oggetto di una inaccettabile aggressione e agli agenti feriti", recita una nota Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni di Avs.

"Condanniamo con fermezza e senza ambiguità la violenza scatenata da una frangia di manifestanti che non ha nulla a che vedere con le ragioni che hanno animato la stragrande maggioranza dei manifestanti né con la difesa degli spazi sociali e del diritto a manifestare che restano per noi questioni di primaria importanza. Rigettiamo i volgari attacchi nei confronti dei nostri esponenti che hanno partecipato alla manifestazione in modo del tutto pacifico e non violento", hanno aggiunto.

Il sindacato di Polizia Coisp: "Tentavano di finirlo in strada"

"Il bilancio degli scontri di Torino è gravissimo ed è purtroppo destinato ad aggravarsi nelle prossime ore: al momento contiamo dieci feriti tra le Forze dell'ordine, colpiti da bombe carta, fuochi pirotecnici lanciati ad altezza uomo, sassi e mazze di ferro. Non siamo più nel campo della protesta, ma davanti a una violenza criminale organizzata, portata avanti da delinquenti che hanno scelto lo scontro fisico come metodo. Un poliziotto ha subito un vero e proprio tentativo di linciaggio: è stato accerchiato, colpito a bastonate e a martellate, buttato a terra e stavano tentando di finirlo in mezzo alla strada", ha denunciato Domenico Pianese, segretario del Sindacato di Polizia Coisp.

"Se oggi non stiamo commentando una tragedia irreparabile è solo grazie al provvidenziale intervento di altri colleghi che sono riusciti a proteggerlo e a strapparlo dalle mani dei suoi aggressori. Quelli scesi in piazza oggi non sono manifestanti: sono soggetti violenti e pericolosi che agiscono con la chiara volontà di ferire e uccidere. Chi continua a minimizzare o a giustificare questi episodi – conclude – si sta assumendo una responsabilità enorme".

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