Pubblica amministrazione, il decreto Reclutamento è legge: tutte le novità

Il decreto Reclutamento, il provvedimento per il rafforzamento della Pubblica amministrazione funzionale anche all'attuazione del Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza, è legge. Il via libera definitivo è arrivato ieri sera dall'Aula della Camera con 339 sì e nessun voto contrario (si sono astenuti solo i deputati di Fratelli d'Italia). Il decreto mira a designare le modalità con cui saranno reperite tutte le figure professionali necessarie all'attuazione del Recovery italiano: si apre infatti all'ingresso di mille esperti che dovrebbero essere individuati tramite il nuovo portale unico. Piattaforma sulla quale il prossimo autunno saranno pubblicati anche tutti i principali bandi di concorso che si apriranno.
"Il decreto reclutamento è finalmente legge! Un lungo e difficile lavoro che porta il Governo Draghi, con il prezioso contributo del Parlamento, a completare i tre pilastri essenziali per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza: alla progettazione della governance del Pnrr e alle semplificazioni normative (…) si affianca il piano di riforma e potenziamento del lavoro pubblico per rafforzare la capacità amministrativa del Paese", ha commentato il ministro della Pa, Renato Brunetta.
Come anticipato, nel decreto si prevede una modalità speciale di reclutamento (a tempo indeterminato) per i profili altamente specializzati, qualificati soprattutto per seguire i progetti che formano il Pnrr. Inoltre questo procedimento consentirà di portare a termine le selezioni e procedere quindi con le assunzioni entro 100 giorni. Non è però l'unica novità: con il provvedimento si pongono infatti le basi normative per realizzare due riforme fondamentali del Recovery, quella proprio della Pa da un lato e quella della Giustizia dall'altro.
Inoltre si prevede l'iscrizione dei diversi professionisti negli elenchi inseriti nel portale, liste divise in sezioni che corrispondono alle diverse professioni. Infine il decreto, per il periodo di attuazione del Pnrr, permette di raddoppiare le percentuali in riferimento agli incarichi dirigenziali affidati a soggetti esterni.