Ammessi a votare senza tessera elettorale, iscritti online di cui non si trova traccia ma che votano lo stesso, elettori che riescono a dare la propria preferenza più volte in più seggi: sono solo alcune  delle irregolarità denunciate in un servizio di Striscia la Notizia andato in onda ieri e relativo alle primarie del partito democratico che l'8 dicembre hanno visto la vittoria di Matteo Renzi su Gianni Cuperlo e Pippo Civati. Una delle testimonianze più rilevanti è quella di un elettore inviato "in incognito" da Antonio Ricci & c. in Campania: dopo aver votato nel suo seggio di appartenenza si sposta in provincia di Caserta dove riesce a votare ben 4 volte. Ma non è finita qui, perché una volta tornato nel seggio d'appartenenza lo fanno rivotare ("Gabibbo bis" come si vede nel video della trasmissione di Canale 5) senza che alcun membro del seggio allestito dai democratici abbia obiezioni da fare. Ma il tg satirico ha mostrato come è stato possibile eludere i controlli anche in altre quattro grandi città: Roma, Milano, Palermo e Bari. Insomma, una serie di irregolarità e stranezze che sono destinate a scatenare polemiche e ad aprire molti interrogativi sulla kermesse elettorale del Pd, alla quale hanno preso parte circa 3 milioni di cittadini.