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Per Crosetto il porto di Taranto è “il posto più brutto del mondo”. Pd: “Non merita quest’etichetta”

Il ministro della Difesa Guido Crosetto attaccato dalle opposizioni per la dichiarazione sul porto di Taranto. Secondo il ministro è “il posto più brutto del mondo”.
A cura di Annalisa Cangemi
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Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha definito il porto di Taranto "il posto più brutto del mondo". Un giudizio tranchant che ha fatto discutere, e che ha acceso la miccia delle polemiche. Il ministro, braccio destro di Meloni, è intervenuto ieri sera a Porta a Porta, e ha fatto questa dichiarazione parlando delle lungaggini burocratiche che hanno dilatato i tempi per l'installazione di dieci pale eoliche, nella rada esterna del porto di Taranto, chiamata Mar Grande, in quello che è stato il primo parco eolico del Mediterraneo, inaugurato ad aprile 2022.

"Sa quanto tempo – ha detto il ministro Crosetto a Bruno Vespa – ci è voluto per far mettere dieci pale eoliche nel porto di Taranto? Voi pensate all’impatto di dieci pale eoliche nel posto più brutto del mondo, perché il porto di Taranto come sfondo ha l’Ilva. Per autorizzare quelle pale eoliche, per problemi di impatto ambientale, sa quanto c’è voluto? Quindici anni".

Il commento non è piaciuto ai dem, che hanno replicato tramite il consigliere regionale Vincenzo Di Gregorio: "Caro ministro Crosetto il porto di Taranto non è il posto più brutto del mondo. Anzi. Nonostante la presenza del centro siderurgico, Taranto è stata recentemente dichiarata destinazione croceristica dell'anno al Seatrade Cruise Award 2022 svoltosi a Malaga. E proprio domani, caro ministro, Costa Crociere, leader mondiale nel settore, annuncerà ufficialmente il suo arrivo nel porto di Taranto".

Il rappresentante del Governo, "lamentando – osserva Di Gregorio – i 15 anni serviti per autorizzare l'installazione di dieci pale eoliche in Mar Grande, ha definito il porto di Taranto il posto più brutto del mondo".
Piuttosto "che usare Taranto – sostiene il consigliere – come termine di paragone negativo per gli annosi e insoluti problemi della burocrazia italiana, il Ministro avrebbe potuto spendere qualche parola in favore di una comunità che, nonostante l'ingombrante presenza del centro siderurgico, sta faticosamente e con successo, avviando nuove strade di sviluppo economico facendo leva sulle bellezze paesaggistiche, sulla storia millenaria, sulle eccellenze enogastronomiche".

Secondo Di Gregorio, "in qualità di titolare del dicastero della Difesa, il ministro dovrà avere con Taranto un rapporto molto stretto nel corso del suo mandato. Il porto che, per un banale artificio dialettico, è stato definito come il posto più brutto del mondo, è una risorsa per la città e per l'intero Paese. Taranto non merita questa etichetta. Nessun posto d'Italia la merita".

Per Europa Verde Puglia la dichiarazione di Crosetto "è un'offesa a tutta la città e a chi da dieci anni si sforza di cambiare il modello di sviluppo e di mostrare al mondo le bellezze di Taranto. Non è passato nemmeno un giorno dalla proclamazione del nuovo governo, che già Taranto è sotto attacco. Vogliamo ricordare che Guido Crosetto è stato Sottosegretario di Stato al Ministero della Difesa quando nel 2009, durante il governo Berlusconi IV, l’ex ministra dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, rilasciava l’Aia all'Ilva affinché continuasse a produrre, autorizzazione protagonista del processo Ambiente svenduto. Non accettiamo quindi le vergognose parole e le rispediamo al mittente, invitandolo a verificare di persona se Taranto sia brutta, quando gli capiterà di venire per una visita istituzionale. E se davvero ritiene che questa città sia brutta per la presenza dell'Ilva, faccia la cosa giusta: può spingere il governo a chiudere gli impianti e ad avviare le bonifiche. Di sicuro migliorerebbe la qualità della vita dei tarantini".

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