Lo scontro tra il leader della Lega, Matteo Salvini, e i suoi alleati di governo del Movimento 5 Stelle, continua. Soprattutto sulle nomine europee. Salvini risponde, pur senza citarli (ma pubblicando la foto di Di Maio), sia al Movimento 5 Stelle che, probabilmente, anche al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, critici sulla decisione della Lega di non sostenere la candidatura di Ursula von der Leyen (approvata anche dal governo italiano durante il vertice dei capi di governo di Bruxelles) alla presidenza della Commissione europea. Il vicepresidente del Consiglio pubblica su Facebook e su Twitter un commento eloquente, con tanto di foto di accompagnamento. Nell’immagine si vede un collage con quattro quadranti, con il chiaro intento di accomunare l’altro vicepresidente del Consiglio, Luigi Di Maio, a Matteo Renzi, Angela Merkel ed Emmanuel Macron.

Salvini scrive sui social, riferendosi alla partita delle nomine in Europa: “Poteva essere la volta buona per un cambiamento storico dell’Europa, qualcuno ha preferito la poltrona. La nostra coerenza non è in vendita, come non lo sono gli interessi degli italiani”. Il leader della Lega fa riferimento alla decisione del M5s – suo alleato di governo – di votare a favore della von der Leyen, candidata criticata apertamente dai sovranisti, nonostante il fatto che proprio la parte leghista di questo schieramento politico europeo avesse fatto sapere, poco prima del voto, di valutare il suo eventuale appoggio alla candidata tedesca, ex ministro della Difesa con il governo guidato da Angela Merkel.

Salvini accomuna Di Maio a quelli che sembra ritenere nemici del governo. Si parte dall’ex presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ma ci sono anche la cancelliera tedesca Merkel e il presidente francese Emmanuel Macron: "Chi parla sempre di democrazia e trasparenza dovrebbe avere anche dignità: ma come si fa a votare con Renzi, Merkel e Macron per qualche poltrona in Europa? Io non cambio idea”, scrive anche su Facebook e Twitter con tanto di hashtag #primagliitaliani e con un chiaro riferimento – quando parla di “democrazia e trasparenza” – al Movimento 5 Stelle. Fonti leghiste, intanto, ritengono quello del M5s in Europa come un "tradimento", con tanto di accusa di aver "sabotato" il cambiamento in Ue.