Cambia il sistema delle restituzioni per gli eletti del Movimento 5 Stelle. Dopo le polemiche degli ultimi giorni e il rischio di espulsione per i parlamentari che non hanno restituito quanto previsto negli ultimi mesi, sembrano arrivare modifiche all’attuale regolamento. A riportarle è l’Adnkronos che parla di una svolta discussa durante la riunione dei deputati del Movimento, in cui sono stati annunciati cambiamenti per il regime delle rendicontazioni. Una prima modifica riguarda il fatto che i capigruppo, Gianluca Perilli per il Senato e Davide Crippa per la Camera, dovrebbero subentrare ai loro predecessori, Stefano Patuanelli e Francesco D’Uva, nel Comitato rendicontazioni.

Altra sostanziale modifica riguarda la soppressione di un comma dello statuto che prevede, in caso di scioglimento del Comitato, che le giacenze vengano destinate all’associazione Rousseau. Le risorse, nel caso in cui vengano stanziate in una situazione di questo genere, dovrebbero invece andare al fondo per il microcredito. Inoltre durante l’assemblea si è registrata un’apertura da parte di Crippa alla possibilità di adottare un regime forfettario per le restituzioni.

C’è poi chi chiede un’ulteriore modifica al regolamento sulle rendicontazioni: si tratta dei senatori che hanno presentato oggi un documento per rivedere il funzionamento del Movimento. In un punto di questo manifesto si parla delle restituzioni sostenendo che sia doveroso destinare una parte dei guadagni degli eletti alla “solidarietà sociale e alla crescita civile”. Nel documento si definisce “necessaria l’immediata creazione di un comitato di garanti, formato da rappresentanti delle Camere e dei Consigli regionali, che avranno il compito di individuare tutti i correttivi necessari a rendere questa pratica molto più lineare ed efficiente”.

Nel manifesto si parla ancora delle restituzioni e di come utilizzare le risorse che ne derivano: “La restituzione dovrà essere comprensiva della cifra necessaria al mantenimento delle piattaforme tecnologiche e al pagamento di tutte le cause e richieste di risarcimento, presenti e future, relative all’attività politica e mediatica del nostro fondatore Beppe Grillo. Le stesse restituzioni dovranno inoltre essere utilizzate, oltre che per le azioni a sostegno di persone in difficoltà, anche per l’attività di supporto dei militanti sui territori, dei nostri consiglieri comunali e delle articolazioni regionali del M5s”.