Doppio sbarco in Italia. A Pozzallo è arrivata la nave Asso 30 con a bordo 151 migranti. A Taranto, invece, è approdata la Alan Kurdi con 88 persone. In totale, quindi, in poche ore sono arrivate più di 230 persone in due diversi porti italiani. La nave italiana Asso 30 è approdata al porto di Pozzallo, in provincia di Ragusa, con 151 persone recuperate ieri nel Mediterraneo. Secondo quanto emerso sin da prima dello sbarco non si sono rilevate situazioni di emergenza sanitaria. Il coordinamento delle operazioni è stato assunto dal centro di Roma che aveva inoltrato la richiesta per avere un porto sicuro al ministero dell’Interno.

Lo sbarco della Asso 30 a Pozzallo

Le operazioni di sbarco nel porto di Pozzallo si sono concluse nella tarda mattinata. I 151 migranti sono stati soccorsi al largo delle coste libiche dall’imbarcazione che opera come supporto alle piattaforme petrolifere nel Canale di Sicilia. I 151 provengono soprattutto da Paese dell’area subsahariana, ma anche da Siria e Bangladesh. A bordo erano presenti anche 15 donne, tra cui una incinta, e nove minori. Altre due donne incinte, invece, erano state fatte evacuare in nottata. I migranti approdati nel porto di Pozzallo sono stati trasferiti nell’hotspot della cittadina, che era stato in parte svuotato e che attualmente ospita circa 200 persone. I soccorsi di ieri sono avvenuti in seguito a tre differenti eventi sar, con il trasferimento da altre unità sulla Asso 30.

Lo sbarco della Alan Kurdi a Taranto

La Alan Kurdi è approdata al porto di Taranto con a bordo gli 88 migranti salvati in mare negli scorsi giorni. A bordo c’erano anche nove minori non accompagnati. Il Viminale fa sapere come verranno ridistribuiti i migranti a bordo della nave: 60 andranno tra Germania e Francia, 5 in Portogallo e due in Irlanda. In Italia, invece, ne resteranno 21. Particolarmente significativo l’arrivo di un migrante che, appena sbarcato, si è inginocchiato e ha baciato il suolo. Dalla nave sono scesi soprattutto uomini, ma anche alcune donne. I passeggeri a bordo erano stremati e sofferenti a causa del mal di mare, aumentato in seguito alle difficili condizioni del mare negli ultimi giorni.