Una tragedia sfiorata nel Mediterraneo. Un barcone si è ribaltato durante la notte a circa 4 miglia da Lampedusa. A bordo c'erano 31 migranti, che sono stati tratti in salvo dalla Guardia di Finanza.

Il naufragio non ha fortunatamente provocato vittime. Il barcone si è rovesciato proprio quando la motovedetta delle Fiamme Gialle si è avvicinata al barchino per soccorrere le persone a bordo. I migranti a quel punto si sarebbero spostati tutti sul lato più vicino al mezzo di soccorso, facendolo sbilanciare. Ma i finanzieri, che erano già a pochissima distanza, sono riusciti a recuperare  tutti i naufraghi a metterli in salvo.

L'ondata di sbarchi non si ferma. In poco più di 10 ore sono in tutto 230 i migranti approdati sulla maggiore delle Pelagie. Intorno alle 20 di ieri un barcone con a bordo 186 persone è stato intercettato sempre dagli uomini della Guardia di finanza e della Capitaneria di porto, e poi scortato al porto di Lampedusa. All'alba, intorno alle 5.30, un barchino con 12 persone a bordo è stato intercettato dalla vedetta della Guardia di finanza. Tutti i migranti sono stati condotti nell'hotspot dell'isola a contrada Imbriacola. Proprio a Lampedusa giovedì 12 novembre erano stati condotti scorsi il corpicino di Joseph, il bambino di 6 mesi morto in mare, la sua mamma, e un'altra donna incinta, recuperati dai volontari della ong Proactiva Open Arms. Il neonato è stato seppellito sull'isola. I 255 migranti che erano a bordo della nave della ong spagnola trascorreranno il periodo di quarantena sulla nave Adriatico, in rada al porto di Trapani.

Intanto questa mattina al porto di Pozzallo è appena arrivata la nave Diciotti della Guardia costiera italiana, che trasporta un centinaio di migranti: tra loro ci sarebbero almeno una ventina di minori non accompagnati.