Continuano gli sbarchi a Lampedusa, con 11 nuovi approdi dopo i 15 di ieri. In totale sono arrivati 219 migranti nella notte, dopo i 433 sbarcati ieri. La ministra dell’interno, Luciana Lamorgese, però ci tiene a sottolineare come i numeri non siano preoccupanti e la situazione sia sotto controllo anche da un punto di vista sanitario. “Se vogliamo dirla tutta i numeri non sono preoccupanti in relazione a quelli sul territorio: non è che il Covid lo portano i migranti”, afferma intervenendo a Radio 24. La ministra dell’Interno fa riferimento alla situazione della Sicilia, dove “abbiamo mandato i militari non per il Covid ma perché gli arrivi erano tanti, per i controlli necessari. Vorrei dire che vedo un dato preciso, che è quello delle strutture di prima accoglienza: su 56mila persone i positivi sono il 2,17%: 1.238 circa”.

Migranti, altri 11 sbarchi a Lampedusa nella notte

Nella notte ben 11 barchini sono arrivati a Lampedusa tra la mezzanotte e l’alba: a bordo delle imbarcazioni c’erano 219 tunisini. Gli sbarchi seguono i 15 avvenuti ieri, per un totale di 433 migranti a cui si aggiungono i 219 di oggi. A bloccare i natanti nella notte sono state le motovedette della capitaneria di porto e della guardia di finanza. Sulle imbarcazioni viaggiavano da un minimo di 11 a un massimo di 81 persone. I carabinieri hanno intercettato i migranti arrivati attraverso due sbarchi con 11 e 13 persone, una volta che le imbarcazioni sono arrivate al molo commerciale. Ad essere arrivati a Lampedusa anche 6 donne e 4 minori. Tutti i migranti sono stati trasferiti nell’hotspot di contrada Imbriacola.

Lampedusa, 655 migranti nell’hotspot dell’isola

Attualmente sono quindi 665 i migranti ospiti dell’hotspot di Lampedusa, dopo i 26 sbarchi avvenuti in circa 30 ore. La struttura era vuota da giorni, ma ora torna a essere sovraffollata. Davanti all’isola si trova, in rada, la nave quarantena Snav Adriatico e presto dovrebbe arrivare anche l’Azzurra che, attualmente, è davanti ad Augusta. Tutti i migranti, dopo l’arrivo nell’hotspot, vengono sottoposti al tampone per verificare eventuali casi di Covid. Una volta arrivato l’esito dei test si procederà con l’imbarco sulla nave quarantena, dividendo i migranti tra quelli che andranno nell’area dedicata ai contagiati e coloro i quali si troveranno nelle cabine in quanto negativi.