Silvio Berlusconi e Sergio Marchionne (Getty).
in foto: Silvio Berlusconi e Sergio Marchionne (Getty).

"Berlusconi è un grande, ma non ci penso proprio a diventare il nuovo leader del Centrodestra". Così Sergio Marchionne liquida la proposta avanzata nei giorni scorsi dal leader di Forza Italia di essere il candidato delle prossime elezioni per la sua parte politica. L'amministratore delegato di FCA ha chiarito tutti i dubbi davanti ai giornalisti che lo hanno accolto al suo arrivo nel paddock della Ferrari per assistere dai box al Gp d'Austra di Spielberg. "Il Cavaliere ha spiazzato tutti – ha continuato – ma non ci penso per niente, nemmeno di notte".

Un buco nell'acqua, dunque, per Berlusconi, che aveva svelato ai direttori dei quotidiani "Libero" e "Il Tempo" le sue intenzioni in vista della prossima tornata elettorale a Palazzo Chigi, che si terrà probabilmente tra aprile e maggio 2018, quindi tra poco più di 10 mesi. Tra i nomi dei candidati scelti dall'ex Premier, aveva fatto molto rumore proprio quello di Marchionne. "Per il centrodestra punto su di lui – aveva dichiarato il Cavaliere -. Tra non molto gli scade il contratto negli Stati Uniti, e se ci pensate bene sarebbe l'ideale". Su questa ipotesi si era espresso anche l'attuale governatore della Liguria Giovanni Toti. "Marchionne – ha sottolineato – è una persona che ha fatto molto bene nel mondo dell’impresa, certamente una persona di grande valore. Non so se abbia intenzione di scendere in campo. E, soprattutto, non so se ne sarebbe capace. Non credo si debba cercare un altro Berlusconi anche perché non lo troveremmo".