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Manzoni, la Costituzione e la Bibbia, l’ultima bozza dei nuovi programmi scolastici di Valditara nei licei

Le nuove Indicazioni nazionali per i licei, in vigore dal 2027, rafforzano lo studio dell’identità occidentale con Dante, Manzoni, Omero, la Costituzione e la Bibbia. Salvato Marx dall’oblio, introducono l’intelligenza artificiale nelle materie Stem. I programmi passano ora al vaglio del Consiglio superiore della pubblica istruzione.
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Torna Marx e si affianca alla Costituzione italiana. Manzoni rimane al biennio e Dante al triennio. La Bibbia fa compagnia all'Odissea e i libri di carta all'intelligenza artificiale. Sono questi i punti salienti delle novità inserite dal ministro dell'Istruzione, Giuseppe Valditara, nelle indicazioni nazionali per i licei. Dopo un lavoro di rifinitura e una buona dose di polemiche, il dicastero di via Trastevere ha messo un punto ai nuovi programmi per questi istituti, che entreranno in vigore nel 2027.

Al centro di tutta la riforma, c'è l'obiettivo di "rafforzare la consapevolezza di un'identità e realizzare la rivoluzione delle materie Stem", come spiega il ministro. Nella visione di Valditara queste novità, o conferme in alcuni casi, serviranno a creare "una scuola che vuole costruire il futuro", senza però sottrarre spazio allo studio di quella "identità, che serve ad avere radici".

Il ministero dice sì alle nuove indicazioni per i licei, la palla passa al Consiglio superiore della pubblica istruzione

A presentare le novità inserite nelle Indicazioni nazionali del ministero dell'Istruzione per i licei è proprio Giuseppe Valditara, sulle pagine di ItaliaOggi. Come spiega il ministro, questa si tratta dell'ultima versione da lui approvata, frutto del dialogo tra la Commissione per la revisione dei programmi scolastici, presieduta da Loredana Perla, e sindacati, società scientifiche, docenti e studenti. Valditara ringrazia in particolare le consulte studentesche, coinvolte "per la prima volta", per aver avanzato "proposte puntuali senza indulgere in polemiche sterili".

Dopo oltre un anno di lavoro, le decisioni prese passano all'esame del Consiglio superiore della pubblica istruzione, che dovrà esprimere il suo parere in merito. In ogni caso, le nuove indicazioni non incideranno sulle lezioni nei licei d'Italia prima del 2027, mentre i programmi aggiornati per le scuole elementari dovranno essere seguiti già da settembre.

Dante, Manzoni, l'Odissea e la Bibbia: i consigli di lettura per i licei, rigorosamente su carta

Il primo punto da cui parte il ministro Valditara per spiegare la sua visione di scuola è la lettura: "almeno sei libri nel primo biennio", dice a ItaliaOggi. Non libri qualsiasi però, specificamente libri cartacei, da preferire alla loro versione digitale perché consentono "lo sviluppo delle capacità cognitive dei giovani", oltre ad arricchirne il bagaglio culturale.

Accanto alla specifica del supporto, nelle indicazioni ministeriali si fa chiarezza anche sui testi da analizzare e su quando farlo. Non mancano titoli imprescindibili per lo studio della letteratura italiana: I Promessi sposi di Alessandro Manzoni e la Divina commedia di Dante Alighieri. L'ordine con cui affrontarli è proprio questo, nonostante sia cronologicamente inverso: Manzoni al secondo anno e Dante per tutto il triennio, una cantica per anno risalendo dall'Inferno verso il Paradiso. Così si è sempre fatto e si continuerà a fare.

Spazio anche per i titoli della classicità: l'Odissea di Omero, "canone della civiltà occidentale", e l'Eneide di Virgilio, "uno dei padri dell'Occidente". Tra le fondamenta del vecchio continente, Valditara segnala anche la Bibbia, di cui suggerisce lo studio di "alcuni brani", "non per una visione religiosa, ma perché costituiscono ispirazione fondamentale della letteratura e dell'arte occidentale".

Marx e la Costituzione italiana: così il diritto dialogherà con la filosofia a scuola

Il ministro fa chiarezza anche sulle disposizioni in materia di filosofia. Nelle scorse settimane un nutrito gruppo di oltre 60 professori universitari aveva manifestato la propria contrarietà all'esclusione, nelle indicazioni, di alcuni pensatori cardine della contemporaneità, tra questi Marx, Spinoza e Fichte. Valditara parla chiaro, Marx c'è, e "c'è sempre stato". "Nell'ultima versione abbiamo recuperato la dimensione cronologica dello studio della filosofia e, al tempo stesso, per appassionare maggiormente gli studenti, abbiamo previsto approfondimenti tematici, non soltanto uno studio cronologico degli autori", spiega il ministro.

Il titolare del dicastero annuncia poi una novità: "lo studio delle radici filosofiche delle principali norme contenute nella prima e nella seconda parte della Costituzione, attingendo eventualmente anche al dibattito sviluppatosi nell'Assemblea Costituente". La principale fonte del diritto italiano esce quindi dalle ore di educazione civica per inserirsi in un contesto più ampio e articolato come lo studio della filosofia e del pensiero critico. Così si potranno prendere in analisi "concetti come democrazia, persona, libertà, famiglia, proprietà privata, sovranità popolare, separazione dei poteri".

La rivoluzione delle materie Stem: l'intelligenza artificiale entra nelle aule

Accanto alle materie umanistiche si inserisce una rivoluzione dello studio delle materie Stem, cioè la scienza, la tecnologia, l'ingegneria e la matematica. Per la matematica, in particolare, si partirà dall'osservazione della realtà per arrivare alla teoria. Un cambiamento di cui è stato dato un assaggio agli studenti italiani nella seconda prova degli esami di Maturità per i licei scientifici.

La novità più impattante riguarda però l'intelligenza artificiale, che "entrerà sia come materia di studio sia come strumento per potenziare lo studio delle materie Stem". Ne deriverà un approccio critico al suo funzionamento e linguaggio, con la conseguente necessità di imparare a utilizzarla in modo consapevole.

Identità, libertà e responsabilità: la ricetta di Valditara per "una scuola che vuole costruire il futuro"

A tenere questa nuova visione di scuola è "la consapevolezza dell'identità, che serve ad avere radici profonde e dunque un futuro solido". Un'identità basata su Occidente, Europa e Italia, ma "senza preclusioni alla conoscenza delle altre civiltà". "Le Indicazioni rivendicano la nostra eredità non come patrimonio esclusivo, ma come civiltà a vocazione universale, che ha sviluppato valori senza confini".

Valori che, alla domanda della cronista, Valditara identifica in "libertà" e "responsabilità", "il necessario contrappeso". Una convivenza di principi che il ministro ha voluto trasmettere ai ragazzi attraverso "la riforma della condotta e le sanzioni contro chi aggredisce i docenti ma anche l'educazione al rispetto e all'empatia, che ora è materia curriculare, contro ogni discriminazione e violenza". È questa, quindi, la ricetta del ministro per "una scuola che vuole costruire il futuro". 

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