"Venezia è nel dramma, ma non solo Venezia. Altre città e Regioni sono state travolte dal maltempo. Penso alla Basilicata con Matera – la capitale europea della cultura, in foto (quella pubblicata nel post su Facebook, ndr) -, penso alla Puglia, alla Calabria, alla Sicilia. E nessuno ne parla. Nessuno". Lo ha scritto in un post sui social il ministro degli Esteri e leader Di M5s, Luigi Di Maio.

La situazione a Venezia resta critica, dopo che l'acqua alta ha messo in ginocchio la città nell'ultima settimana. Oggi un picco di 160 centimetri di marea è atteso per le 13. Alle 10.25, secondo il Centro Maree, il valore osservato al Lido è di 142 centimetri, a Punta Salute 122 centimetri. Sono 280 i volontari di Protezione civile, giunti nella città lagunare, anche da Padova, Treviso e Rovigo. Ma i danni del maltempo si fanno sentire anche da Roma in giù: in altre 11 regioni per oggi è stata dichiarata un allerta per rischio idrogeologico e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Fraccaro ha detto che il governo è pronto a riconoscere lo stato di emergenza anche ad altre regioni del Centro-Sud. Anche a Firenze il fiume Arno è a rischio esondazione. E nella Capitale il forte vento di questa notte ha reso necessario oltre 200 interventi dei Vigili del Fuoco, soprattutto per alberi caduti, rami pericolanti e infiltrazioni di acqua negli edifici.

"Non esistono – ha aggiunto – regioni di serie B, dobbiamo occuparci di ogni singolo italiano, di ogni singola famiglia, di ogni singolo lavoratore, di ogni singolo commerciante. Proprio ieri – ha proseguito Di Maio – ho sentito il sindaco del comune di Ispica, in Sicilia. Anche in quella zona sono morte delle persone. Preghiamo per loro e per chi sta soffrendo in queste ore. Ma non fermiamoci qui, bisogna intervenire, analizzando velocemente tutte le richieste che vengono dai diversi comuni italiani per lo stato di emergenza. L'Italia sia unita, perché unita trova la sua forza".