Dopo il caso del numero legale alla Camera, i timori della maggioranza sulla tenuta in Aula aumentano. Soprattutto al Senato. Stavolta il problema non è tanto politico (la maggioranza non dovrebbe rischiare per una mancata coesione al suo interno), quanto istituzionale: a fare la differenza potrebbero essere i parlamentari assenti a causa del Covid e dell’isolamento fiduciario. I conti li fa il Corriere della Sera, spiegando che la maggioranza deve correre al riparo e puntare sul soccorso da parte di altri gruppi. Le assenze per il Coronavirus pesano e il primo test è atteso tra mercoledì e giovedì sulla Nadef, la Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza. E ancora più probante – e complicata – sarà la prova sullo scostamento di bilancio.

Il precedente del numero legale alla Camera

La questione era già emersa alla Camera, quando il problema si era presentato per la mancanza del numero legale: erano state rinviate due volte le votazioni sulle risoluzioni che seguivano le comunicazioni del ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla gestione del Covid e sulla proroga dello stato d’emergenza. A Montecitorio il voto era stato rinviato al giorno dopo: la soluzione è stata trovata dalla Giunta per il regolamento, che ha deciso di considerare in missione i 44 deputati assenti perché in quarantena. A quel punto ottenere il numero legale è stato più semplice.

Il voto su Nadef e scostamento di bilancio

Per il voto sulla Nadef basta la maggioranza semplice, motivo per cui non ci dovrebbero essere problemi. Ma sullo scostamento di bilancio serve la maggioranza qualificata, non considerando quindi presenti e assenti. Il primo voto è quello di mercoledì pomeriggio alla Camera, poi si passa al Senato giovedì. I deputati in isolamento sono diminuiti, dovrebbero essere 28 e qualcun altro potrebbe uscire dalla quarantena prima del voto. Servono, comunque, almeno 316 deputati per approvare lo scostamento di bilancio.

Al Senato numeri in bilico sullo scostamento

La partita più complicata è quella del Senato: serve la metà più uno dei componenti, ovvero 161 presenti. Le assenze giustificate, in questo caso, non fanno scendere il quorum. Pd e Movimento 5 Stelle hanno cinque senatori assenti perché in quarantena: quattro sono positivi e uno in isolamento. E non è da escludere il rischio che i parlamentari in quarantena aumentino fino a giovedì. La maggioranza potrebbe puntare sul Gruppo Misto, nella speranza che qualcuno di loro voti con la maggioranza.

I numeri della maggioranza al Senato

La maggioranza avrebbe al Senato 168 voti, ma vanno considerati i cinque assenti. In compenso potrebbero votare i senatori a vita Mario Monti ed Elena Cattaneo, utili per risollevare i numeri. Si spera, poi, nell’aiuto di Forza Italia. Smentito ufficialmente dal partito, per ora, ma non bisogna dimenticarsi che gli azzurri hanno già votato a favore dello scostamento di bilancio in passato, negli ultimi mesi. Una buona notizia per la maggioranza arriva proprio da Fi: il senatore Raffaele Fantetti ha lasciato il gruppo forzista per passare al Maie e sostenere il governo. Uno in più, ma per la sicurezza assoluta la maggioranza cercherà di tutelarsi prima di giovedì.