Niente più capo politico, ma un organo collegiale al suo posto. Finanziamenti agli attivisti locali, istituzione di referenti provinciali e regionali. Alleanze alle comunali e alle regionali così come la collocazione del Movimento 5 Stelle all’interno di una famiglia europea. Sono queste le principali proposte avanzate dal ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, in vista degli Stati generali pentastellati. L’ex capo politico del M5s presenta con un post su Facebook quella che definisce una mappa, definita grazie al lavoro della senatrice Barbara Floridia: “Per realizzarla si è affidata a un professionista serio come il sociologo Domenico De Masi”. Questo documento, spiega ancora Di Maio, “raccoglie i nostri valori e supera le logiche dei personalismi, valorizza il gruppo e non il singolo”.

Di Maio: non presenterò mozione

Il ministro degli Esteri spiega che quello che sta presentando verrebbe definito come un “nuovo manifesto politico” in un partito tradizionale, “mentre per noi è una mappa, una mappa per orientare il Paese nelle sfide dei prossimi 20 anni, nel bel mezzo di una pandemia che ha stravolto le nostre vite. È la visione del domani”. “Questa mappa – prosegue – traccia la strada per il M5S del futuro: ancorato ai suoi principi e ai suoi valori fondanti, ma capace di adeguarsi agli sviluppi della società”. Di Maio in vista degli Stati generali precisa: “Non presenterò né mozioni, né proposte singole, anche perché la discussione sarà partecipata e inclusiva, e il processo decisionale non alimenterà scontri. Il mio auspicio è che il MoVimento possa dotarsi di nuovi strumenti per essere più forte”.

Le proposte di Di Maio per futuro M5s

La prima proposta avanzata da Di Maio è quella di istituire un organo collegialeal posto del capo politico per garantire decisioni veloci e partecipate”. Poi il ministro degli Esteri propone il “finanziamento diretto agli attivisti per supportarli nelle attività sui territori e nell'assistenza ai nostri eletti negli Enti Locali”. Sempre a livello locale chiede un’organizzazione che sia “capillare a livello provinciale e regionale con referenti legittimati, con chiare competenze”. In tema di alleanze, Di Maio promuove quelle a livello comunale e regionale, dopo la votazione di agosto da parte degli attivisti che va in questa direzione. Infine, le alleanze devono essere fatte anche in Ue, collocando “chiaramente il MoVimento in una famiglia europea, per poter essere più incisivi nelle decisioni che riguardano la nostra Nazione e il nostro continente”.