L’insulto sessista del consigliere di cdx a Palermo Chinnici contro la collega: “Sei stata la donna di tutti”

"Hai fatto la donna di tutti…". E poi un'ondata di: "Dario basta! Basta! Non ti esprimere in questi termini". Ma Dario Chinnici, consigliere comunale di Lavoriamo per Palermo, di centrodestra, insiste e rivolgendosi alla collega, capogruppo del movimento Controcorrente, Giulia Argiroffi dice: "Sei stata la donna di tutti, politicamente parlando". È quanto accaduto durante una conferenza dei capigruppo nel capoluogo siciliano, attualmente governato dal centrodestra.
Lo scambio viene ripreso da uno dei presenti. "A un uomo non l'avresti detto", osservano le colleghe ma Chinnici mantiene il punto: "Certo, politicamente parlando è così". Nel video si sente una voce fuori campo, presumibilmente quella della destinataria degli insulti. Argiroffi replica, chiaramente infuriata: "Mi hai dato della puttana!".
A quel punto interviene la capogruppo Pd Teresa Piccione, che tenta di far notare l'errore a Chinnici: "Perdonami, hai detto una cosa infelice, vi chiedo di restare sulle delibere". Il consigliere però non sembra intenzionato a fare passi indietro e anzi, si giustifica: "Io parlavo di politica, ragazzi! Ho detto che tu sei con La Vardera non per un convincimento politico".
Secondo il capogruppo insomma, il cambio di casacca di Argiroffi, recentemente uscita dal Movimento 5 Stelle per aderire al gruppo politico guidato da Ismaele La Vardera, sarebbe un motivo valido per spiegare la scelta dell'appellativo sessista e offensivo e una ragione sufficiente a discolparlo.
L'episodio ha fatto infuriare i colleghi, a partire da La Vardera che ha denunciato l'accaduto. "Sei stata la donna di tutti, questo ha detto Dario Chinnici a Giulia durante una conferenza dei capigruppo. Una frase inaccettabile che ha fatto scatenare l'ira di tutti quelli che erano al tavolo. Un consigliere comunale, in quota sindaco, non può e non deve affermare una cosa simile", commenta il deputato dell'Assemblea regionale siciliana, chiedendo al sindaco Lagalla di prendere le distanze. "Condanniamo fermamente questo gesto che non fa altro che dimostrare la caratura di questo ominicchio politico. Una frase di una gravità inaudita che il sindaco Lagalla non può lasciare passare, considerato che è il riferimento politico in consiglio comunale. Lagalla prenda le distanze e chieda scusa a nome della città alla nostra consigliera comunale", prosegue. "Ringrazio le consigliere Piccione e Figuccia che hanno difeso in capigruppo Giulia Argiroffi, capogruppo del movimento Controcorrente a Palermo. L’unica cosa accettabile per noi da parte di Chinnici sono le dimissioni e la presa di distanze del sindaco di Palermo. Parliamo di legalità, parliamo di violenza sulle donne e poi queste cose accadono dentro le istituzioni. Chinnici si vergogni, non è degno neanche di essere chiamato uomo", conclude.