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Liberalizzazioni, il Governo Monti ci riproverà a gennaio

Dopo le mancate liberalizzazioni per taxi e farmacie nella manovra economica, il sottosegretario Catricalà ha assicurato che l’Esecutivo ci riproverà anche l’anno prossimo, ripresentando tutti i provvedimenti in materia di deregolamentazioni.
A cura di Antonio Palma
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Dopo le mancate liberalizzazioni per taxi e farmacie nella manovra economica, il sottosegretario Catricalà ha assicurato che l'Esecutivo ci riproverà anche l'anno prossimo, ripresentando tutti i provvedimenti in materia di deregolamentazioni.

Certamente non è un grande risultato quello raggiunto sulle liberalizzazioni nella Manovra Monti, ad ammetterlo lo stesso Premier così come il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Antonio Catricalà, che oggi in un'intervista a Repubblica esprime tutto il suo disappunto per non essere riuscito nell'intento. Deve essere dura accettare di non poter fare molto per due personaggi come Catricalà e Monti, nel passato paladini delle liberalizzazioni. Il Presidente del Consiglio come capo della Commissione per la concorrenza dell'Unione Europea e Catricalà al vertice dell'antitrust italiana.

Niente passi indietro però, Catricalà ha promesso che il Governo proseguirà sulla strada delle liberalizzazioni anche l'anno prossimo, e i provvedimenti che non sono stati inseriti nella manovra economica saranno ripresentati nei prossimi mesi, durante i quali tutto il Governo si impegnerà a portare avanti la legge sulla concorrenza, per dare uno strappo definitivo ai tanti privilegi di alcune categorie. Del resto nonostante i precedenti, anche il Governo dei tecnici è rimasto sorpreso dalle forti resistenze incontrate in questo settore, le lobby scese in campo sono state diverse e hanno costretto il Governo ha rinunciare a una parte dei provvedimenti in materia di deregolamentazione.

La sconfitta che pesa di più è proprio quella sulle liberalizzazioni delle farmacie, su cui l'Esecutivo guidato da Monti è stato preso alla sprovvista e ha dovuto accettare un emendamento all'ultimo momento. Sembrano impensierire meno, invece, le mancate liberalizzazioni dei taxi che nel Governo si affrettano a ricollocare nella più grande riforma del trasporto pubblico che entrerà a pieno regime quando sarà operativa l'Authority sulla concorrenza del trasporto, varata dalla manovra in discussione al Parlamento.

Anche il Ministro dello sviluppo, Passera, ha fatto capire che nonostante le difficoltà il Governo cercherà di andare avanti sul fronte delle liberalizzazioni, soprattutto spiegando ai cittadini i benefici sul lungo termine di simili provvedimenti. Per sconfiggere le lobby, infatti, è ormai chiaro che bisogna ricorrere al senso comune e convincere il più possibile i cittadini del fatto che meno privilegi per alcuni significano più benefici per tutti.

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