Lega: “La maternità surrogata è una barbarie”. Ass. Coscioni: “Insulto a chi non può avere figli”

Ieri la Lega ha depositato in Cassazione una proposta di legge di iniziativa popolare contro la maternità surrogata, cioè la gravidanza portata avanti da una donna per conto di un'altra persona. "Abbiamo presentato, insieme a tante associazioni che si occupano di famiglie e difendono mamme e bimbi, una proposta di legge di iniziativa popolare su cui raccoglieremo le firme di tutti in tutta Italia contro l'utero in affitto e la maternità surrogata, la donna usata come oggetto e i bimbi venduti come merce selezionando il colore degli occhi e dei capelli. Anche in Ucraina ci sono forse centinaia di madri surrogate e di bambini che aspettano l'acquirente. È una barbarie ed è un business da 6 miliardi di euro l'anno. La Lega ha già presentato un disegno di legge in Parlamento, dove sappiamo che c'è gente che la pensa in maniera diversa, allora saranno i cittadini a darci manforte", ha annunciato Matteo Salvini, davanti alla Cassazione.
Alla Camera era stata già depositata una proposta di legge, a firma della deputata Anna Rita Teseo, e prevede in inasprimento delle pene per chi ricorre a questa pratica, anche se si reca all'estero, e fino a 2 milioni di multa. Simona Baldassarre, europarlamentare e responsabile del dipartimento Famiglia della Lega, ha spiegato in cosa consiste la proposta depositata ieri, per la quale verrà organizzata nei prossimi mesi una campagna per la raccolta firme. Anche in questo caso si chiede la condanna anche per chi si reca all'estero, in Paesi dove la legislazione consente la maternità surrogata: "Con Matteo Salvini e tante associazioni che da tempo si occupano di maternità surrogata, abbiamo depositato in Cassazione una proposta di legge di iniziativa popolare per intensificare la lotta contro l'utero in affitto".
"Il testo vuole introdurre nel codice penale una nuova fattispecie di reato per contrastare la pratica, sanzionando chi, in qualsiasi forma, la commissiona, realizza, organizza o pubblicizza. Chiediamo la condanna anche per chi si reca all'estero per aggirare i divieti nazionali, e un'attenzione particolare alla tutela del bambino già nato da maternità surrogata, per cui deve intervenire il Tribunale dei minori ai fini dell'adozione".
"Dopo la mozione per il governo a gennaio ed il disegno di legge depositato la scorsa settimana in Senato, questa rappresenta la terza iniziativa messa in campo dalla Lega dall'inizio del 2022 per porre un argine all'aberrante pratica. Per svegliare chi dorme, dare voce a chi non parla e sensibilizzare chi è distratto. Nei prossimi mesi saremo in piazza per una grande raccolta firme che coinvolgerà tutti i cittadini, affinché la gente, avvicinandosi ai banchetti per firmare, possa conoscere realmente cosa c'è dietro alla schiavitù del terzo millennio", ha aggiunto.
Alle dichiarazioni della Lega ha replicato l'Associazione Luca Coscioni: "Definire la gestazione per altri una barbarie e un business miliardario è un insulto alle migliaia di persone che nel nostro Paese vogliono mettere su famiglia e avere dei figli, ma per diversi motivi non possono portare avanti una gravidanza", ha scritto in una nota Filomena Gallo, Segretaria Nazionale dell'Associazione.
"Il deposito della proposta di legge di iniziativa popolare contro la maternità surrogata da parte della Lega dimostra ancora una volta come parte della politica – ha aggiunto Gallo – preferisca adottare soluzioni punitive e coercitive per impedire una pratica normata e legale in altri Paesi e che in molti casi rappresenta l'unica possibilità di provare ad avere un figlio. L'obiettivo di tutti dovrebbe essere quello di evitare situazioni di incertezza normativa e fornire piena tutela ai diritti di tutti i soggetti coinvolti, in primis, ai minori. E invece il divieto di questa pratica non tutela nessuno in nessuna situazione, costringendo le coppie ad andare all'estero sostenendo costi importanti sotto diversi profili. Per questo chiediamo che la proposta di legge elaborata dall'Associazione Luca Coscioni venga presto discussa in Parlamento".
L'Associazione ricorda di aver depositato alla Camera, con esperti e altre associazioni, una proposta di legge a firma di Guia Termini, per regolamentare la Gestazione Per Altri (GPA) in Italia nella versione solidale, quindi senza commercializzazione.