16 Giugno 2021
16:35

Istat, aumenta la povertà assoluta: riguarda 5,6 milioni di persone e cresce soprattutto al Nord

“Dopo il miglioramento del 2019, nell’anno della pandemia la povertà assoluta aumenta raggiungendo il livello più elevato dal 2005”: lo afferma l’Istat nel suo ultimo report. In particolare si parla di 5,6 milioni di individui e oltre due milioni di famiglie: tra i più colpiti ci sono i giovani e gli stranieri.
A cura di Annalisa Girardi

Torna ad aumentare la povertà in Italia. Nel 2020, l'anno della pandemia di coronavirus, oltre cinque milioni e mezzo di persone sono risultate vivere in povertà assoluta, un numero in aumento dopo il miglioramento registrato l'anno precedente. Ad affermarlo l'ultimo report dell'Istat: in particolare si parla di 5,6 milioni di individui e oltre due milioni di famiglie. Da quando sono iniziate le serie storiche dell'Istituto di statistica nel 2005, questo è il livello più alto mai registrato.

Nel 2020, secondo le stime definitive, sono oltre due milioni le famiglie in povertà assoluta (con un’incidenza pari al 7,7%), per un totale di oltre 5,6 milioni di individui (9,4%), in significativo aumento rispetto al 2019 quando l’incidenza era pari, rispettivamente, al 6,4% e al 7,7%.

Anche se l'incidenza delle famiglie in povertà assoluta si è confermata, nell'anno passato, più alta nel Mezzogiorno, l'aumento più importante si è riscontrato al Nord, dove la povertà familiare è passata dal 5,8% del 2019 al 7,6%. Ma anche in termini di individui è il Settentrione a registrare il peggioramento più marcato, con l'incidenza di povertà assoluta che sale al 9,3% (dal 6,8%). Le persone in povertà assoluta che risiedono nelle Regioni del Nord sono così circa due milioni e mezzo.

Se invece della geografia si analizza la questione quella anagrafica, la fascia di età più colpita dalla povertà assoluta risulta essere quella tra i 18 e i 34 anni. I giovani, in altre parole: per loro l'incidenza di povertà assoluta raggiunge l’11,3% (oltre 1 milione 127mila individui).

Rimane su un livello elevato, al 9,2%, anche per la classe di età 35-64 anni (oltre 2 milioni 394 mila individui), mentre si mantiene su valori inferiori alla media nazionale per gli over 65 (5,4%, oltre 742mila persone).

L'incidenza della povertà assoluta, segnala ancora l'Istat è più elevata tra le famiglie con un maggior numero di componenti. E la situazione si fa più critica se i figli conviventi sono più di uno, specialmente se minori. Inoltre nel 2020 la povertà assoluta in Italia colpisce 1 milione 337mila minori (13,5%, rispetto al 9,4% degli individui a livello nazionale). Infine, si registra un livello elevato di povertà assoluta tra gli stranieri: si parla di oltre un milione e mezzo di persone, con una incidenza pari al 29,3%, contro il 7,5% dei cittadini italiani.

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