A meno che non ci siano ulteriori proroghe lunedì prossimo, il 25 gennaio, rientreranno in classe gli studenti delle scuole superiori di diverse Regioni. La riapertura delle scuole a gennaio è stato uno dei temi più discussi dell'ultimo mese. E anche dei più frammentati, con i governatori che hanno stabilito in autonomia il giorno in cui i ragazzi delle superiori sarebbero dovuti tornare tra i banchi. Tra pochi giorni riapriranno le scuole secondarie di secondo grado in Liguria, Marche, Umbria e Puglia.

Che Regioni riapriranno le scuole superiori il 25 gennaio

In Liguria il governatore Giovanni Toti ha detto che lunedì gli studenti delle superiori torneranno in classe in presenza al 50% e nelle prossime settimane si valuterà se alzare questa percentuale al 75%. Nelle Marche i ragazzi avrebbero dovuto rientrare a scuola solo il 1° febbraio, ma poi una nuova ordinanza del presidente Francesco Acquaroli ha anticipato la fine delle lezioni online: è quindi andato a decadere il precedente provvedimento del 5 gennaio e le scuole secondarie di secondo grado riapriranno il 25 gennaio. In Umbria e in Puglia, infine, la scadenza della didattica a distanza al 100% è prevista per oggi, venerdì 22 gennaio. Di conseguenza a partire da lunedì si rientrerà in classe.

Il ritorno in classe nelle altre Regioni

In Campania il Tar regionale, dopo un ricorso presentato dai genitori, ha deciso che gli studenti delle scuole medie debbano tornare in classe entro il 25 gennaio e quelli delle superiori entro il 1° febbraio. Lunedì prossimi i ragazzi della scuola secondaria di primo grado quindi saranno di nuovo tra i banchi, mentre per quelli della scuola secondaria di secondo grado il giorno del rientro è ancora un'incognita, ma se non ci saranno cambiamenti dovrà comunque avvenire entro questo mese. Si attende quindi una nuova ordinanza in cui il governatore Vincenzo De Luca dovrà anche stabilire la percentuale degli alunni in presenza che, secondo quanto stabilito nel Dpcm del governo dovrà essere tra il 50% e il 75%.

Un ricorso simile presentato dai genitori è stato invece respinto dal Tar del Veneto. Rimane quindi valida l'ordinanza del governatore Luca Zaia, per cui le lezioni online per le scuole superiori proseguiranno al 100% fino al 31 gennaio. Anche in Friuli Venezia Giulia e Sardegna gli studenti torneranno in classe solo a partire dal 1° febbraio.