Sparatoria in un liceo turco, studenti presi d’ostaggio: 16 feriti, l’attentatore si è suicidato
Tragedia in Turchia. Un ex studente è entrato in una scuola superiore nel Sud-Est, nel distretto di Siverek a Sanliurfa, e ha sparato diversi colpi di pistola. Al momento si sa che almeno 16 sono gli studenti feriti. L'aggressore si sarebbe poi tolto la vita.
Stando a quanto riferito dall'agenzia di stampa turca "Iha", l'ex studente aveva 17 anni: si è presentato oggi 14 aprile nell'edificio con un'arma a canna lunga sparando nel cortile e all'interno dell'istituto tecnico professionale della zona. In poco tempo sul posto sono arrivati i soccorritori, insieme alle squadre speciali della polizia e gendarmeria. Subito l'edificio è stato evacuato. Tutti gli studenti feriti sono stati portati in ospedale, mentre l'aggressore è stato trovato morto sul posto. Secondo un testimone oculare citato dall'agenzia di stampa turca, l'attentatore "sparava direttamente a chiunque incontrasse".
Ora la speranza è che tutti i 16 studenti feriti si rimettano presto. Intanto si sta studiando la dinamica dell'accaduto, alcuni studenti sarebbero stati in un primo momento presi in ostaggio dall'attentatore nella scuola superiore del paese di Siverek, vicino alla Siria. Poi l'aggressore, un ex studente della scuola, avrebbe aperto il fuoco.
Dai primi accertamenti è emerso che il 17enne, senza precedenti penali, aveva minacciato un attacco alla scuola sui social prima della sparatoria. La scuola però era stata dichiarata sicura tanto che non le era stato assegnato alcun agente di polizia in vista di una eventuale protezione. Per questo la sparatoria di oggi è stato definito un "incidente isolato". Il governatore Hasan Sildak ha spiegato che "l'individuo è stato messo alle strette all'interno dell'edificio grazie all'intervento della polizia ed è morto dopo essersi sparato”. E ha aggiunto che sarà condotta un'indagine “approfondita” sulla sparatoria.