Il leader leghista Matteo Salvini ha incontrato il coordinatore nazionale di Forza Italia Antonio Tajani e la responsabile dei rapporti con gli alleati del partito Licia Ronzulli. I due azzurri sono freschi di nomina: proprio ieri infatti Silvio Berlusconi ha stabilito una riorganizzazione interna per Forza Italia. Con il segretario del Carroccio hanno fatto il punto della situazione alla vigilia del discorso di Mario Draghi, che domani chiederà la fiducia, prima in Senato e poi alla Camera.

"Intensa giornata di lavoro al ministero. Nel pomeriggio con Matteo Salvini abbiamo fatto il punto sulle scadenze che ci attendono e sul contributo che daremo con le nostre forze politiche all’azione del governo Draghi", ha twittato poi la neo ministra per gli Affari Regionali Mariastella Gelmini (FI), che ha ricevuto l'alleato nel suo dicastero. La ministra ha incontrato oggi i governatori di Calabria, Friuli Venezia Giulia e Sicilia, il presidente della provincia autonoma di Trento. Con altri presidenti di Regione ha parlato al telefono. Argomento principale dei colloqui è stata l'urgenza di reperire nuove dosi di vaccini anti-Covid per superare i ritardi causati dalla disorganizzazione europea e commissariale, i rimborsi immediati da erogare alle famiglie e alle imprese danneggiate, lo sblocco di tutte le risorse e dei cantieri fermi.

Ieri il leader leghista aveva già incontrato il segretario del Pd Nicola Zingaretti a Montecitorio, per parlare dei dossier più importanti che riguardano il lavoro, come il blocco dei licenziamenti, che scade a fine marzo. Salvini aveva anticipato che ci sarebbero stati altri colloqui con i leader delle diverse forse politiche che si trovano in maggioranza, proprio per trovare punti di contatto e fissare insieme una tabella di marcia. Questa mattina il leader della Lega aveva spiegato il motivo di questi confronti: "Sto incontrando e sentendo al telefono i responsabili di tutti i partiti, dal Pd ai 5stelle, da Forza Italia a Renzi… Perché, ripeto, c'è un momento in cui bisogna deporre l'ascia di guerra e le bandiere di partito risolvere il problema della salute, del lavoro e delle riaperture", aveva detto a The Breakfast club su Radio Capital.

"Sono stato un'ora al Mise con il neo-ministro (Giancarlo) Giorgetti, ci sono 140 crisi aziendali, dalla Whirpool a Embraco, da Ilva ad Alitalia e sono ferme da mesi, io non commento il perché, chi c'era prima ha fermato tutto, ma questi sono uomini e donne che rischiano di perdere il posto di lavoro, il 31 marzo c'è lo sblocco dei licenziamenti o si interviene per tempo, dando alle imprese quei denari che possono permettere loro di non licenziare o fra un mese sarà un casino", aveva aggiunto questa mattina il leader della Lega.