Opinioni
14 Aprile 2017
16:11

Fake news, il garante della privacy denuncia: “Le bufale minacciano la libertà del Web”

Commentando la bufala diffusa su Facebook contro la presidente della Camera Laura Boldrini, il garante della Privacy ha dichiarato che è ormai necessario “difendersi dai veri nemici della rete: gli autori delle fake news e quelli che le rilanciano sul web, per difendere la libertà della rete”.
A cura di Charlotte Matteini


La bufala creata ad arte contro la presidente della Camera Laura Boldrini ha scatenato un acceso dibattito sulle fake news diffuse attraverso il web e i social network allo scopo di screditare determinati attori del panorama politico italiano e internazionale. Secondo il garante della Privacy Antonello Soro diventa sempre più necessario "difendersi dai veri nemici della rete: gli autori delle fake news e quelli che le rilanciano sul web, per difendere la libertà della rete. Le false notizie diffusesi sulla sorella della Presidente della Camera dimostrano il grado di aberrazione cui possa giungere un uso distorto dei social, tale da far dipendere l’attendibilità della notizia non dalla sua verificabilità, ma dalla viralità con cui sia stata diffusa. Condividere affermazioni delle quali non ci si preoccupa di verificare in alcun modo la veridicità, attinte solo da fonti inclini a confermarci nelle nostre pregresse convinzioni, può determinare profonde violazioni della dignità delle persone. Persino (come in questo caso) non più in vita, ma la cui identità non può essere  in alcun modo infangata. La sfida di oggi è difendere la libertà della rete proprio da quanti ne facciano, in vario modo, un uso irresponsabile".

Numerosi politici di ogni fazione hanno espresso solidarietà a Laura Boldrini e in particolare la senatrice Puppato, onorevole del Partito Democratico e autrice del dl contro le Fake News, che prevede multe fino a 5mila euro per chi diffonde bufale, ha dichiarato: "Il problema è l'odio alimentato nella rete e dalla rete che c'è dietro questa finta libertà di azione. Siamo passati da Wikipedia al web-idiotismo, con l'uso strumentale di false notizie create e fatte girare per demolire avversari politici". Secondo Giacomo Stucchi, presidente del Copasir e parlamentare della Lega Nord, le fake news in politica sarebbero invece "una potentissima arma di distruzione dell'immagine pubblica dell'avversario che vigliacchi delatori da tastiera utilizzano, spesso impunemente, sfruttando abilmente gli enormi strumenti di anonimizzazione che si trovano nel web. Chi le confeziona sfrutta abilmente un meccanismo comunicativo ben noto: una fake news rilanciata più volte finisce per diventare una notizia vera. Per impedire tutto questo ben vengano le iniziative autonome intraprese dai responsabili di alcuni social media; lasciare però il tutto alla buona volontà di questi soggetti, senza intervenire con specifiche norme, rischia di rendere molto ardua la sfida e insufficiente il risultato finale."

Proseguendo, la senatrice Laura Puppato, parlando del dl contro le fake news depositato in Parlamento, spiega che la legge sarebbe "attualmente a un punto morto. E non è stato ancora inserito in un contesto attivo di valutazione. Se va bene abbiamo davanti a noi 8 mesi lavoro parlamentare, quindi siamo costretti a far attivare quei dl che siano piuttosto condivisi e quindi con la maggior probabilità di essere approvati, visti i voti risicati che sorreggono la maggioranza a Palazzo Madama. Questo sulle fake news in particolare temo sia un dl controverso: potrebbe avere un forte contrasto da parte del M5s che ha certamente finora contribuito a questo meccanismo delle false notizie e dell'odio informatico".

Milanese, classe 1987, da sempre appassionata di politica. Il mio morboso interesse per la materia affonda le sue radici nel lontano 1993, in piena Tangentopoli, grazie a (o per colpa di) mio padre, che al posto di farmi vedere i cartoni animati, mi iniziò al magico mondo delle meraviglie costringendomi a seguire estenuanti maratone politiche. Dopo un'adolescenza turbolenta da pasionaria di sinistra, a 19 anni circa ho cominciato a mettere in discussione le mie idee e con il tempo sono diventata una liberale, liberista e libertaria convinta.
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75.353 di AntonioMusella
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