Elezioni: 15,1 milioni di mascherine e 315 mila litri di gel igienizzante distribuiti nei seggi

Da domani partirà la distribuzione delle mascherine destinate ai seggi elettorali per il 20 e il 21 settembre. Si tratta di 15,1 milioni di dispositivi, forniti direttamente dal commissario straordinario Domenico Arcuri, che saranno consegnati alle prefetture e poi fatti arrivare negli oltre 60 mila seggi. A comunicarlo è il ministero dell'Interno in una nota in cui vengono indicate tutte le misure di prevenzione dei rischi di contagio "per garantire lo svolgimento del voto nelle condizioni di massima sicurezza". Oltre alle 15,1 milioni di mascherine chirurgiche saranno distribuiti anche 3,4 milioni di guanti e 315 mila litri di gel igienizzante: serviranno a tutelare sia gli elettori che si recheranno alle urne per le elezioni regionali o per il referendum costituzionale sul taglio del numero dei parlamentari, sia tutti gli operatori coinvolti "secondo le disposizioni contenute nel protocollo sanitario e di sicurezza sottoscritto dai ministri dell'Interno e della Salute il 7 agosto".
Il Viminale ha inviato a tutti i prefetti della Direzione centrale per i servizi elettorali una circolare (la 39/2020) in cui si spiegano non solo le precauzioni da adottare per ridurre i rischi di contagio alle urne, ma anche le modalità per garantire il voto anche agli elettori attualmente positivi al coronavirus che si trovano ricoverati in ospedale o in isolamento domiciliare. Il riferimento è al decreto-legge del 14 agosto, il numero 103, in cui sono individuati una serie di provvedimenti per contenere la diffusione del virus. Vediamo quindi quali sono le modalità di voto in sicurezza indicate dal ministero per chi si recherà alle urne, per chi vota dall'ospedale e per chi lo fa dalla quarantena.
Il voto sicuro nei seggi
Per l'elettore che si recherà al seggio elettorale per il referendum o per le elezioni regionali e amministrative, sarà importante inserire personalmente nell'urna corrispondente la propria scheda elettorale, dopo averla compilata all'interno della cabina come di consueto. Ciò non vale solo per le elezioni suppletive del Senato, che si svolgeranno per i collegi uninominali della Sardegna e del Veneto: in questi casi l'elettore consegnerà la scheda compilata e opportunamente piegata al presidente del seggio, al quale spetterà il compito di staccare il tagliando antifrode della scheda, per inserirla poi nell'urna. Il presidente dovrà quindi indossare dei guanti.
Come votare nelle strutture sanitarie
In tutte le strutture sanitarie che dispongano di almeno cento posti letto e dove siano presenti dei reparti Covid-19 dovranno essere costituite delle speciali sezioni elettorali. Queste avranno la funzione di raccolta del voto e dello spoglio delle schede votate. Per gli ospedali a cui non corrispondono queste caratteristiche, "si provvede alla raccolta del voto tramite i seggi speciali istituiti presso le strutture ospedaliere con almeno 100 posti-letto, che ospitano reparti Covid-19, più prossime territorialmente". La circolare chiarisce anche come comportarsi nel caso risulti impossibile costituire una sezione elettorale ospedaliera o un seggio speciale. Nel documento si legge: "Qualora venga accertata l’impossibilità di istituire una sezione elettorale ospedaliera e / o un seggio speciale, il sindaco può nominare, in qualità di componenti, personale delle Unità speciali di continuità assistenziale regionale (USCAR), designato dalla competente azienda sanitaria locale o, in subordine, previa attivazione dell’autorità competente, soggetti iscritti all’elenco dei volontari di protezione civile che siano elettori del comune".
Come voterà chi è in isolamento domiciliare
Chi sta trascorrendo il periodo di quarantena a casa, limitatamente alle consultazioni elettorali e referendarie di quest'anno, sarà ammesso a esprimere il voto presso il proprio domicilio nel comune di residenza. Per farlo, questi elettori dovranno far pervenire al sindaco, anche in modalità telematica, una dichiarazione che attesti la volontà del cittadino a esprimere il voto presso il proprio domicilio, indicando con precisione l'indirizzo. Ma anche un certificato rilasciato dal medico designato dalla Asl che attesti l'esistenza delle condizioni di quarantena o isolamento fiduciario. Mentre questo certificato deve avere una data non anteriore al 6 settembre (cioè a due settimane prima della votazione), tutta la documentazione richiesta dovrà essere inviata in Comune tra il 10 e il 15 settembre.