Oggi si è conclusa la mia esperienza da Commissario per l’Emergenza Covid 19. E’ stato un anno straordinario e sono riconoscente a chi mi ha dato la possibilità di occuparmi della più grande emergenza che la storia recente ricordi. Sono onorato di aver potuto servire il mio Paese in una stagione così drammatica": così l'ufficio stampa dell'ormai ex commissario straordinario per l'emergenza coronavirus, Domenico Arcuri, che ieri è stato sostituito nell'incarico dal presidente del Consiglio, Mario Draghi. Che al suo posto ha nominato il generale Francesco Paolo Figliuolo.

Ora toccherà al generale Figliuolo, originario di Potenza e già comandante logistico dell'esercito, prendere in mano la gestione della pandemia di coronavirus nel nostro Paese. Che in questa fase significa in primo luogo coordinare la campagna vaccinale. Figliuolo, proprio in quanto responsabile della logistica nelle forze armate, era già impegnato in prima linea nel contrasto al virus: aveva infatti partecipato all'allestimento delle centinaia di drive through in tutta Italia che servivano a effettuare i tamponi in sicurezza, ma anche alla distribuzione dei vaccini che continuano ad arrivare all'aeroporto militare di Pratica di Mare.

La campagna vaccinale si centralizza quindi sotto il controllo diretto dell'esercito e della Protezione Civile, dove già la settimana scorsa c'è stato un cambio ai vertici. E al posto di Angelo Borrelli è arrivato Fabrizio Curcio. Inizia quindi a prendere forma la strategia di Draghi per accelerare la campagna vaccinale. Se fino ad ora le Regioni hanno proceduto in sostanziale autonomia nella distribuzione delle dosi all'interno del loro territorio, troppo spesso in ordine sparso, ora il governo vuole procedere con una sola linea. E la nomina di un generale alla gestione dell'emergenza va esattamente in questa direzione.

Nomina che è stata applaudita dalla Lega e da Fratelli d'Italia, ma anche da Italia Viva che fin dalle ultime settimane del Conte bis chiedeva un cambio di passo nella campagna vaccinale e la rimozione di Arcuri. Alla fine l'ex commissario straordinario è stato ricevuto ieri a Palazzo Chigi, dove si è trattenuto per circa una mezz'ora: il tempo necessario per congedarlo dall'incarico.