Stop al coprifuoco, riaperture, risarcimenti per le attività chiuse dalle restrizioni anti-Covid e nessun inasprimento fiscale. Sarebbero questi gli obiettivi della Lega al governo, ribaditi oggi nell'incontro tra Matteo Salvini e ministri, viceministro, capigruppo e sottosegretari del Carroccio. "La Lega è leale e non intende mollare la presa su temi irrinunciabili", ha sottolineato Salvini. Che ha quindi raccontato: "Abbiamo parlato delle nostre priorità, che sono il blocco delle cartelle esattoriali e soprattutto le riaperture: il ritorno alla vita, il ritorno al lavoro e alle libertà, la cancellazione del coprifuoco".

A partire dalla prossima settimana potrebbero arrivare i primi cambiamenti per quanto riguarda il coprifuoco: saranno infatti passati 14 giorni dall'entrata in vigore del decreto Riaperture, cioè il tempo minimo per valutare l'impatto dell'allentamento delle restrizioni. Da metà maggio il governo potrebbe quindi decidere di rivedere alcune misure di contenimento del virus, in primis il coprifuoco. Come aveva spiegato nei giorni scorsi anche la ministra per gli Affari regionali, Mariastella Gelimini, questo si potrebbe spostare in un primo momento alle 23, per poi revocarlo del tutto con il passare delle settimane.

Ad ogni modo, se nei prossimi giorni i dati confermeranno i miglioramenti epidemiologici, la Lega è pronta a chiedere una riapertura generalizzata in Consiglio dei ministri: "Anche oggi – e siamo ormai alla terza settimana – si riducono per fortuna i letti occupati in terapia intensiva e in tre quarti delle Regioni italiane siamo fuori dalla soglia di rischio. Se andrà avanti così ancora per qualche giorno, i ministri della Lega avranno l'onore e l'onere di portare in Consiglio dei ministri la richiesta di riaprire, al chiuso e all'aperto, di giorno e di sera", ha detto Salvini al termine della riunione. Per poi concludere: "I numeri sono incoraggianti da tre settimane. Se i numeri torneranno a essere incoraggianti nei prossimi giorni, il ritorno al lavoro, il ritorno alle libertà penso che siano doverosi".