Dopo l’inserimento nel decreto Semplificazioni di alcune norme riguardanti il Codice della strada, il deputato di Forza Italia, Simone Baldelli, ha presentato una proposta di legge per abrogare queste misure ed evitare di vessare i cittadini con l’erogazione di multe sempre più facili e l’installazione di autovelox in città. Intervistato da Fanpage.it, Baldelli spiega la sua proposta di legge e sottolinea come norme di questo genere possano portare anche in Italia alla nascita di un fenomeno di protesta simile a quello dei gilet gialli in Francia. “I cittadini non sono un bancomat, il governo sta sottovalutando le conseguenze sociali”, afferma il deputato di Forza Italia.

Le norme del dl Semplificazioni sul Codice della strada

Baldelli contesta le norme inserite nel dl Semplificazioni sul Codice della strada: “Il dl avrebbe dovuto semplificare la vita dei cittadini. In realtà, con queste norme, che sono state contestate anche dal presidente della Repubblica, si è semplificata la vita ai comuni che vogliono far cassa”. Varie sono le norme contestate dal deputato azzurro: “A parte le biciclette contromano, che sono una cosa pericolosissima, autovelox dappertutto, multe per divieto di sosta a raffica da parte di chiunque: ausiliari del traffico, ausiliari della sosta, dipendenti delle società dei trasporti, addirittura la nettezza urbana. Tutto questo non migliora la vita dei cittadini e li mette sotto schiaffo e permette a chiunque voglia di fare multe a strascico, senza preavviso di notifica, senza nulla e massacrare i cittadini di multe. I cittadini che hanno la macchina, il motorino, la moto, non sono dei bancomat”.

Il governo permette ai comuni di fare più facilmente cassa, è l’accusa lanciata da Baldelli: “La lobby dei comuni che vuole far cassa con le multe è fortissima e sempre attiva. In questo caso è riuscita a introdurre al Senato una norma che permette loro di fare, come in un vecchio film, quel che si diceva ‘Scatenate l’inferno’. Il governo, invece di dare a questi comuni i soldi per fornire dei servizi ai cittadini, ha detto: ‘Scatenate l’inferno, fate cassa come volete, non ci chiedete niente’. Io credo che si debba azzerare questo pasticcio e ripartire da zero”. E per farlo c’è una soluzione a portata di mano: “A Montecitorio in commissione Trasporti c’era una proposta di legge sul Codice della strada che era già partita. Quindi ripartiamo da lì, azzeriamo le norme inserite nel decreto Semplificazioni”.

Il rischio gilet gialli in Italia per Baldelli

Il timore di un fenomeno di protesta simile a quello dei gilet gialli viene sottolineato più volte da Baldelli: “In Francia si sono scatenati i gilet gialli, al di là dell’aumento delle accise del gasolio a cui pensa anche il governo italiano, perché nell’arco di poco tempo si sono moltiplicate per dieci le multe fatte ai cittadini. Attraverso le stesse norme inserite nel decreto Semplificazioni: le macchine radar, ossia la possibilità di prendere un dipendente di una società come l’Atac o l’Atm, metterlo in una macchina con le telecamere e andare in giro tutto il giorno per la città filmando ciò che trova e alla fine della giornata scaricare centinaia di multe, che pesano sulle tasche di cittadini e famiglie”. Il deputato di Fi continua: “Anche gli autovelox messi dappertutto hanno creato le condizioni per rendere impossibile la vita degli automobilisti. Io sono convinto che si debba rispettare il Codice della strada ma che, per altri aspetti, si debba evitare di massacrare i cittadini di multe. Chi ha la macchina, lo scooter, non è un bancomat, non va trattato come un criminale. Io credo che il governo stia pericolosamente sottovalutando le conseguenze sociali, in un momento in cui c’è il Covid e la crisi economica. È pericoloso”.

Le proposte di Forza Italia sul Codice della strada

La proposta di legge presentata dal gruppo di Forza Italia, capeggiato proprio da Baldelli, prevede di “cancellare tutte le norme inserire indebitamente nel decreto. Ovviamente ha un elemento transitorio che protegge le vittime di abusi in questo periodo. Ciò che diciamo ai colleghi è di ripartire dalle norme del codice della strada su cui abbiamo lavorato. Prendiamo le norme condivise e mettiamoci a lavorare su quello”. Altro tema è quello della riforma del Codice della strada, un testo ora tornato in commissione Trasporti alla Camera. Anche in questo caso il deputato forzista ribadisce le richieste del suo gruppo: “La nostra proposta è quella di lavorare su temi condivisi. Noi abbiamo detto: mettiamo il casco ai minori che vanno in bicicletta sotto i 12 anni, imponiamo l’obbligo di cintura di sicurezza ai 12mila scuolabus che vanno a prendere e riportano a casa i nostri ragazzi, facciamo cose condivise, normiamo i monopattini, che sono pericolosissimi nelle città mescolati al traffico delle grandi strade ad alto scorrimento, insieme alle macchine, agli autobus. Evitiamo di creare situazioni in cui ci sia più rischio per la sicurezza stradale e magari cerchiamo di trovare dei punti condivisi, pochi, e di correggere i pasticci introdotti nel decreto Semplificazioni”.