Caro carburanti, bus gratis a Reggio Calabria, il sindaco Cannizzaro: “Fate benzina solo se necessario”

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Il sindaco di Reggio Calabria Francesco Cannizzaro ha introdotto nella sua città una misura contro il caro carburanti: 8 giorni di trasporto pubblico urbano ed extraurbano gratis. “Sono orgoglioso che Reggio Calabria sia stata la prima a compiere questa scelta in risposta all’emergenza carburanti”, ha detto il sindaco di Forza Italia a Fanpage.it. “Abbiamo scelto un intervento immediato, accessibile a tutti, che non richiede alle famiglie di presentare domande o attendere graduatorie”.

Il sindaco di Reggio Calabria Francesco Cannizzaro (Forza Italia) ha provato a dare una risposta immediata al problema del caro carburante, mentre proseguono le proteste degli autotrasportatori e degli agricoltori in tutto il Sud Italia.

Anche nella giornata di oggi la protesta dei tir contro i rincari del diesel sta continuando a bloccare le principali arterie autostradali delle Regioni meridionali. L'interruzione della filiera di distribuzione ha causato i primi casi di razionamento delle scorte nei punti vendita della grande distribuzione organizzata e nelle stazioni di rifornimento tra Sicilia, Calabria e Campania. Le scorte di carburanti sono in esaurimento in Sicilia, dove scarseggiano anche i prodotti alimentari freschi. Ritardi nella distribuzione du carburanti si riscontrano anche in Campania, mentre in Calabria risultano bloccate le consegne di frutta e verdura. In questo quadro complesso si attende un intervento del governo, a cui le sigle sindacali chiedono di reintrodurre sconti fiscali temporanei sulle accise per tornare a una situazione di normalità-

Intanto il sindaco azzurro di Reggio Calabria ha proposto un primo aiuto concreto ai cittadini per fronteggiare il problema dell'aumento dei prezzi del carburante: trasporto pubblico urbano ed extraurbano gratis per 8 giorni, a partire da sabato 17 ottobre. Dunque per otto giorni i bus Atam saranno completamente gratuiti per giovani, lavoratori, professionisti, genitori e per chiunque abbia necessità di spostarsi. Un modo per promuovere l'utilizzo del mezzo pubblico, al posto dell'auto, con un provvedimento che guarda al di là dell'emergenza.

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Il leader di FI Antonio Tajani e il sindaco di Reggio Calabria Francesco Cannizzaro

Nel Sud Italia e in Calabria continuano le proteste degli autotrasportatori e agricoltori contro il caro carburante. Un nuovo blocco è stato creato nel Cosentino, dove decine di Tir questa mattina stanno rallentando la circolazione lungo la Statale 18 nel Tirreno cosentino, nel Comune di Fuscaldo. È rimasto il presidio all’altezza dello svincolo dell'Autostrada A2 a Falerna, nel Lametino, anche se il blocco è stato rimosso. Come è la situazione a Reggio Calabria?

Anche Reggio Calabria sta vivendo le conseguenze di un’emergenza che coinvolge l’intero Mezzogiorno e che ha ripercussioni sulla quotidianità delle famiglie e sulle attività economiche. Tutto il territorio della Città Metropolitana ne sta risentendo. Abbiamo registrato mobilitazioni significative, in particolare nell’area del porto di Gioia Tauro, uno snodo strategico per l’economia calabrese e nazionale. Le difficoltà riguardano soprattutto la movimentazione delle merci, la circolazione e il rischio di rallentamenti negli approvvigionamenti. Comprendiamo profondamente le ragioni degli autotrasportatori e degli agricoltori. Parliamo di categorie che lavorano quotidianamente, producono ricchezza e oggi vedono aumentare in maniera insostenibile i costi della propria attività. Agli autotrasportatori esprimo tutta la mia vicinanza: andrò personalmente a incontrarli in uno dei presidi che hanno organizzato in maniera intelligente e pacifica, per ascoltare direttamente le loro richieste. Allo stesso tempo, dobbiamo tutelare il diritto alla mobilità dei cittadini, garantire i servizi essenziali ed evitare che le conseguenze di questa crisi ricadano ulteriormente sulle famiglie.

Sono emerse già le prime criticità legate all’interruzione della filiera di distribuzione, che ha provocato a cascata i primi episodi di razionamento delle scorte nei punti vendita della grande distribuzione organizzata e nelle stazioni di rifornimento soprattutto in Sicilia, Calabria e Campania. Cosa vi aspettate nei prossimi giorni? A Reggio Calabria mancano già alcuni beni alimentari, ortofrutta o prodotti freschi?

Le difficoltà nella distribuzione delle merci rappresentano un motivo di preoccupazione, soprattutto per i prodotti freschi e deperibili, che richiedono rifornimenti frequenti e tempi di consegna rapidi. Eventuali ritardi nelle consegne o temporanee indisponibilità di singoli prodotti non indicano necessariamente una situazione di carenza generalizzata.

Se le interruzioni dovessero proseguire nei prossimi giorni, il rischio è che le difficoltà di approvvigionamento possano accentuarsi, con conseguenze per gli esercizi commerciali e per le famiglie. Per questo è fondamentale che il confronto tra il Governo e le categorie interessate produca rapidamente soluzioni concrete, capaci di dare risposte alle imprese e garantire la regolarità dei rifornimenti. Dobbiamo evitare che una crisi dei costi e dei trasporti si trasformi in un’ulteriore emergenza per i cittadini.

Qual è invece lo stato delle scorte di gasolio? Ci sono problemi sul vostro territorio legati al mancato approvvigionamento da parte delle autobotti?

Anche sul fronte del gasolio, la preoccupazione riguarda la continuità dei rifornimenti. Le difficoltà nella circolazione delle autobotti possono determinare ritardi nelle consegne e temporanee indisponibilità presso singoli distributori. È necessario distinguere le eventuali criticità dei singoli impianti da difficoltà estese all’intera rete di distribuzione. La priorità è assicurare il carburante necessario ai servizi essenziali, al trasporto pubblico e alle attività produttive. Ai cittadini rivolgo un invito alla prudenza: fare rifornimento secondo le proprie necessità, evitando accumuli che potrebbero aggravare eventuali difficoltà temporanee.

Lei è intervenuto proponendo autobus gratuiti per otto giorni a Reggio Calabria. Altri sindaci e amministratori locali vi seguiranno?

Mi auguro sinceramente di si. Di fronte alle difficoltà dei cittadini, è importante che più amministrazioni scelgano di intervenire con risposte concrete. Sono orgoglioso che Reggio Calabria sia stata la prima a compiere questa scelta in risposta all’emergenza carburanti. Abbiamo approvato una delibera che consente, dal 17 ottobre e per otto giorni consecutivi, di utilizzare gratuitamente tutti gli autobus ATAM, urbani ed extraurbani. È un provvedimento che nasce da una considerazione semplice: un sindaco non può determinare il prezzo del carburante e non può risolvere da solo una crisi nazionale, ma ha il dovere di fare tutto ciò che è nelle sue possibilità per aiutare i cittadini. Abbiamo scelto un intervento immediato, accessibile a tutti, che non richiede alle famiglie di presentare domande o attendere graduatorie. L’accoglienza positiva e il maggiore utilizzo degli autobus ci confermano che abbiamo risposto a un’esigenza concreta. Spero che anche altre Amministrazioni locali possano adottare iniziative analoghe, nel rispetto delle rispettive disponibilità finanziarie e delle caratteristiche dei servizi pubblici. C’è poi un aspetto che considero particolarmente importante: questa esperienza è un’occasione preziosa per sensibilizzare i cittadini sul tema della sostenibilità. Molti hanno lasciato a casa l’automobile e utilizzato il trasporto pubblico, contribuendo a ridurre il traffico. Sarebbe positivo se da questa difficoltà nascesse una maggiore consapevolezza e un’abitudine destinata a proseguire anche dopo l’emergenza. Credo che la politica debba essere soprattutto questo: ascoltare i problemi e trasformare le idee in azioni concrete.

Quali consigli si sente di dare ai cittadini e cosa bisogna aspettarsi nei prossimi giorni?

Il primo consiglio è quello di affrontare questa situazione con responsabilità e buon senso. Comprendo la preoccupazione delle famiglie, soprattutto quando circolano notizie di possibili difficoltà nei rifornimenti. Tuttavia, dobbiamo evitare che questa preoccupazione si trasformi in comportamenti dettati dal panico, come la corsa indiscriminata ai distributori o l’accumulo di beni di prima necessità. Invito i reggini a utilizzare quanto più possibile il trasporto pubblico, anche approfittando della gratuità che abbiamo introdotto. È un modo per risparmiare, ridurre il consumo di carburante e contribuire ad alleggerire la circolazione cittadina. La risposta dell’utenza è stata molto positiva: i cittadini hanno utilizzato molto di più i mezzi pubblici, lasciando fermi quelli privati e contribuendo a decongestionare il traffico. È un segnale incoraggiante, che dimostra come una misura concreta possa incidere sulle abitudini quotidiane.

Quanto ai prossimi giorni, molto dipenderà dall’esito del confronto tra il Governo e le associazioni degli autotrasportatori. Mi auguro che possano arrivare rapidamente risposte capaci di favorire un progressivo ritorno alla normalità. Continuerò a sollecitare le istituzioni competenti, perché il nostro territorio ha bisogno di attenzione e interventi tempestivi. Una crisi di questo genere richiede equilibrio e soprattutto la collaborazione di tutti.

I bus gratuiti sono una misura emergenziale, che va incontro alle esigenze delle famiglie. Sarà possibile eventualmente prolungarla se la crisi, come è prevedibile, non si risolverà in una settimana?

Abbiamo scelto inizialmente otto giorni perché volevamo dare una risposta immediata, concreta e compatibile con le risorse disponibili. La misura è stata ben accolta e il maggiore utilizzo degli autobus è un elemento importante di cui tenere conto. Naturalmente, se l’emergenza dovesse proseguire, sarà necessario fare ulteriori valutazioni insieme alla Giunta e ai vertici di ATAM, verificando i costi del provvedimento e le possibilità di garantire la continuità del servizio. Gli otto giorni rappresentano una prima risposta a una situazione straordinaria. Un eventuale prolungamento dovrà essere valutato sulla base dell’evoluzione della crisi e della sostenibilità economica della misura. Il nostro obiettivo è continuare a essere vicini alle famiglie, soprattutto a quelle che incontrano maggiori difficoltà economiche, e capire quali ulteriori iniziative possiamo stimolare o mettere in campo. Un’Amministrazione deve saper intervenire nell’immediato, ma deve anche programmare con responsabilità e garantire la tenuta dei servizi nel tempo.

Per domani il ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha convocato un tavolo con il comparto. Lei ha sentito il ministro? Quali soluzioni si prospettano?

Sì, ho avuto un dialogo con il ministro Salvini, rilevo lo sforzo che il Governo sta compiendo e l’attenzione riservata dall’Esecutivo a questa situazione. Sto mantenendo interlocuzioni anche con altri ministri per rappresentare le difficoltà del nostro territorio e le preoccupazioni delle categorie interessate. La convocazione del tavolo è un segnale concreto di un impegno con cui il Governo sta dando seguito alle proprie responsabilità, in un quadro certamente complesso. L’incontro di domani sarà un passaggio importante per approfondire le richieste degli autotrasportatori e valutare le risposte possibili, a partire dal costo del carburante e dalla sostenibilità economica dell’attività delle imprese. L’auspicio è che si possano individuare interventi concreti e praticabili. Un sindaco ha margini limitati sulle cause di questa emergenza, ma ha il dovere di ascoltare le categorie coinvolte e portare le loro istanze nelle sedi in cui si possono assumere le decisioni necessarie. Da parte mia continuerò a farlo, mantenendo aperto il dialogo con il Governo e con tutte le istituzioni competenti.

Mi recherò anche personalmente in uno dei presidi degli autotrasportatori, che stanno manifestando in maniera pacifica, per ascoltarli direttamente e testimoniare la nostra vicinanza. Le ricadute riguardano tutto il territorio della Città Metropolitana. Continueremo a fare la nostra parte, nell’ambito delle nostre competenze, contribuendo a un confronto costruttivo che tenga insieme le esigenze del settore, delle imprese e delle famiglie.

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