La maggioranza punta a modificare il bonus vacanze, permettendo di sfruttarlo anche a chi prenota attraverso le piattaforme online. Un emendamento al decreto Agosto presentato dal senatore del Pd, Franco Mirabelli, punta a cambiare la normativa che finora prevedeva l’esclusione dei portali come Booking da quelli da cui è possibile prenotare usufruendo dell’incentivo fino a 500 euro per andare in vacanza in Italia. L’emendamento punta infatti a estendere la possibilità di usufruire del bonus anche attraverso “l’'ausilio, l'intervento o l'intermediazione di soggetti che gestiscono piattaforme o portali telematici, nonché di agenzie di viaggio e tour operator”. Un favore, accusa l’opposizione, alle Ota, le Online Agency travel.

Le cifre del bonus vacanze

Per il bonus vacanze il governo ha stanziato 2,4 miliardi di euro, consentendo così alle famiglie italiane con Isee inferiore ai 40mila euro di usufruire di un incentivo fino a 500 euro da spendere nelle strutture ricettive italiane. Le richieste, in realtà, sono state ben inferiori alle aspettative, tanto da poter parlare di flop. Il dato completo più aggiornato è quello di inizio agosto, con un milione di bonus erogati (se ne attendevano 5 milioni), ma con solamente 140mila famiglie che l’hanno poi realmente utilizzato. Il ministro della Cultura e del Turismo, Dario Franceschini, parlava allora di un’immissione nel settore del turismo di “oltre 60 milioni di euro”, cifra ben diversa dai 2,4 miliardi investiti. A settembre è stato invece rilasciato un dato parziale: i bonus erogati sono stati 1,5 milioni, per 660 milioni di euro. Ma non c’è un dato più aggiornato su quanti italiani abbiano realmente usufruito del bonus, operazione spesso non semplice considerando anche la scarsa adesione delle strutture.

L’emendamento per estendere il bonus vacanze

L’emendamento al decreto Agosto presentato da Mirabelli chiede di modificare l’articolo 77 del testo, andando a intervenire sul decreto Rilancio e la parte relativa al bonus vacanze. Il nuovo testo, che non è ancora stato approvato, reciterebbe: “Il pagamento del servizio può essere corrisposto con l'ausilio, l'intervento o l’intermediazione di soggetti che gestiscono piattaforme o portali telematici, nonché di agenzie di viaggio e tour operator”. A essere modificato sarebbe l’articolo 176, comma 3, lettera c del decreto Rilancio, con il quale si specificava che il pagamento doveva essere corrisposto “senza” l’ausilio o l’intermediazione di chi gestisce piattaforme online.

Fdi protesta: regalo a piattaforme digitali

A protestare per questo emendamento è Fratelli d’Italia, attraverso il deputato Riccardo Zucconi: “Con questa modifica il governo permetterebbe che il bonus vacanze possa essere sfruttato nel pagamento anche tramite l’ausilio, l’intervento o l’intermediazione di soggetti che gestiscono piattaforme o portali telematici, cosa espressamente vietata nella legge che ha introdotto tale strumento”. Zucconi si avventura poi in un calcolo difficilmente dimostrabile, sostenendo che grazie alle commissioni questi operatori approfitterebbero di una gran parte dei soldi stanziati, dando però per scontato che vengano spesi (e peraltro tutti attraverso piattaforme online) i 2 miliardi di euro rimasti del bonus vacanze. Ipotesi tutt’altro che verificabile, considerando quanto le cifre siano attualmente più basse e come le vacanze estive siano terminate.

Ricordiamo che il bonus è sfruttabile solamente fino al 31 dicembre 2020. Zucconi, comunque, attacca la decisione di presentare questo emendamento: “Come Fratelli d’Italia prendiamo atto del tentativo di peggiorare ulteriormente il funzionamento del bonus vacanze e torniamo a suggerire cambiamenti indispensabili  per rendere il bonus un vero volano per il turismo Italiano e non uno strumento a favore di aziende straniere. In primis dando  la possibilità di fruire del Bonus Vacanze almeno per tre anni e non fino al 31 dicembre 2020 e  inoltre chiedendo che le modalità di fruizione del bonus siano più semplici ed immediate dando così realmente al viaggiatore la possibilità di soggiornare in qualsiasi tipologia di struttura”.