Bonus Assorbenti per ragazze under 18, l’aiuto fino a 126 euro approvato in Sardegna: come funziona
La Sardegna è la prima Regione italiana a introdurre una misura fiscale per aiutare le famiglie con l'acquisto di assorbenti, tamponi, coppette e altri prodotti di igiene mestruale. Il bonus è stato introdotto con l'ultima variazione di bilancio, approvata il 12 agosto. Anche se molti dei dettagli devono ancora essere definiti – toccherà alla Giunta guidata dalla presidente Todde farlo – ecco cosa sappiamo finora.
"Per noi la parità di genere si misura anche qui: nelle spese obbligate che ricadono ogni mese sulle donne e nelle decisioni concrete che la politica prende per ridurle", ha dichiarato il M5s sardo sui suoi profili social. I pentastellati hanno rivendicato la misura come una ‘risposta' politica al governo Meloni, che nella sua prima legge di bilancio abbassò l'Iva su assorbenti e prodotti per l'infanzia al 5%, ma poi tornò ad alzarla al 10% nel 2024. La motivazione fu che la misura non aveva dato i risultati sperati, perché l'effetto sui prezzi non era molto significativo. Il Movimento, però, ha colto l'occasione per attaccare: "Meloni aumenta la tassa. Noi usiamo le risorse pubbliche per alleggerire quella spesa".
Chi potrà ottenere il Bonus Assorbenti in Sardegna
Innanzitutto, potranno beneficiare del bonus tutte le famiglie che hanno figlie di età tra gli 11 e i 18 anni. La stima del gruppo consiliare del Movimento 5 stelle, che ha portato avanti la proposta, è che si tratti di 49.836 ragazze residenti in Sardegna.
Non ci saranno requisiti economici da rispettare, ovvero nessun tetto Isee per accedere alla misura. Sul piano tecnico, la misura resta comunque sostenibile perché la platea è piuttosto ridotta. In più, la maggioranza ha voluto sottolineare il messaggio politico che il sostegno debba andare a tutte, a prescindere dal reddito.
Quanto vale il bonus
La misura è un bonus fiscale per sostenere l'acquisto di assorbenti, tamponi, coppette e alti prodotti per l'igiene mestruale. Stando a quanto anticipato, l'importo potrebbe essere tra i 100 e i 126 euro a testa, per ciascuna ragazza tra gli 11 e i 18 anni.
Si tratta solo di calcoli iniziali, basati sulle somme a disposizione: 2,1 milioni di euro per il 2026 e soprattutto 6,3 milioni di euro all'anno per il 2027 e il 2028. Immaginando di dividere 6,3 milioni di euro tra 50mila beneficiarie, si arriva proprio a 126 euro. Naturalmente però le procedure possono essere più complesse .Il lavoro della Giunta regionale sarà proprio definire l'importo definitivo e le modalità specifiche per ottenere lo sgravio, tra le altre cose.
Visto che ci sono fondi stanziati già per il 2026, si presume che l'aiuto economico avrà il via prima della fine dell'anno. Non è ancora stato specificato in che modo le famiglie potranno richiedere il bonus assorbenti per le proprie figlie minorenni. La consigliera regionale Lara Serra, che ha proposto la misura, ha parlato di uno "sgravio"; potrebbe quindi trattarsi di una detrazione fiscale rivolta a tutte le famiglie interessate. "Noi vogliamo una società in cui le donne abbiano il diritto di avere uno sgravio sui beni di prima necessità, irrinunciabili e riconducibili al genere. Vogliamo lavorare concretamente per la parità di genere", ha commentato Serra.