News su migranti e sbarchi in Italia

Meloni posta video di migranti rimpatriati in manette sui social: “Difendiamo i confini”

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A cura di Luca Pons
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Giorgia Meloni, sul modello di quanto fatto da Donald Trump con le deportazioni dell’ICE, ha pubblicato un video con musica drammatica e le immagini di alcuni cittadini egiziani rimpatriati. “Difesa dei confini, sicurezza, rispetto delle regole”, ha rivendicato nel post. Il ministro Piantedosi ha detto che i controlli per chi arriva dalla Spagna resteranno in vigore fino a quando “saranno esclusi rischi di sicurezza”.

Giorgia Meloni aumenta l'aggressività anche nella comunicazione social. Imitando quanto fatto dalla Casa Bianca di Donald Trump con le persone deportate dall'ICE, ha condiviso un video di alcuni rimpatri. Le immagini sono montate come se si trattasse di un trailer cinematografico, la musica è drammatica. Si vedono alcuni uomini in manette, portati da agenti di polizia su un volo di Stato. Nelle stesse ore, il ministro dell'Interno Piantedosi è tornato a parlare dei controlli al confine con la Spagna, che resteranno in vigore fino a quando non ci saranno più "rischi di sicurezza".

Il video di Meloni, già in campagna elettorale

Stando a quanto comunicato dalla polizia poche ore prima (con un video più lungo e senza effetti sonori), le immagini apparse sui profili social di Meloni sono di 17 cittadini egiziani. La maggior parte di loro veniva dai CPR di Bari, Caltanissetta, Gradisca d'Isonzo e Milano – nessuno, invece, dal centro costruito in Albania. Avrebbero dei precedenti "soprattutto in materia di stupefacenti e contro il patrimonio". Il volo di Stato li ha portati direttamente al Cairo.

È la prima volta che Meloni pubblica il video delle procedure di rimpatrio. "Continuano le operazioni di espulsione per gli immigrati irregolari sul suolo italiano. Difesa dei confini, sicurezza, rispetto delle regole: proseguiremo dritti su questa strada", ha scritto. La mossa arriva a pochi giorni dalla pubblicazione del programma elettorale di Roberto Vannacci, che negli ultimi mesi (con l'avvicinarsi delle elezioni del prossimo anno) ha spinto la destra di governo a rivendicare posizioni ancora più dure soprattutto in materia di immigrazione e di ‘sicurezza'.

Potrebbe non essere l'ultima occasione, quindi, in cui la presidente del Consiglio decide di postare immagini di rimpatri. Già nelle ultime settimane è decisamente accelerato il ritmo con cui Meloni condivide video di operazioni di polizia (come sgomberi o blitz in zone pubbliche), sempre accompagnate da musica drammatica e messaggi che richiamano alla sicurezza.

Piantedosi sui controlli dalla Spagna: "Resteranno finché ci sono rischi"

Nel frattempo, il ministro dell'Interno Piantedosi ha rilanciato la posizione dell'Italia sui controlli al confine con la Spagna. Il titolare del Viminale, convocato davanti al Comitato parlamentare che controlla l'attuazione degli accordi di Schengen, ha rivendicato che finora le verifiche hanno portato, in dodici giorni, ad arrestare tre persone e respingerne ventuno (di cui sei marocchine).

La data in cui il governo Meloni valuterà se tornare alla normalità è già fissata: il 15 agosto, giorno in cui c'è il timore che un nuovo appello social spinga molte persone a tentare di entrare nell'exclave spagnola di Ceuta, che geograficamente si trova in Marocco. Piantedosi ha comunque detto che "la decisione di sospendere l'applicazione dell'accordo di Schengen non sarà rivista prima del 15 agosto" e solo "dopo che saranno completamente esclusi rischi di sicurezza per l'Italia".

A Ceuta si stima che fossero entrate circa 70mila persone nel giro di due giorni, il 30 e 31 luglio. Oggi il governo spagnolo ha fatto sapere di aver identificato 1.898 minorenni che si trovano ancora nella città autonoma, mentre le persone straniere sarebbero in tutto circa 5mila. In risposta alla chiusura italiana, l'esecutivo spagnolo ha risposto ristabilendo i controlli per chi viene dall'Italia fino al 7 settembre.

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