News su migranti e sbarchi in Italia

A Lampedusa sbarcano 58 persone: viaggiavano da giorni su un barchino di 7 metri, a bordo 11 donne e 3 bambini

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Un'operazione di ricerca dopo il ribaltamento di un'imbarcazione ad agosto 2026
58 migranti, tra cui 11 donne e 3 minori, sono arrivati a Lampedusa dopo essere partiti dalle coste della Libia. Sono stati soccorsi in mare alla ong Sea Punk1.

Sono cinquantotto i migranti sbarcati a Lampedusa nella giornata di domenica 13 settembre. Erano partiti martedì dalle coste della Libia prima di essere soccorsi dalla Sea Punk1, imbarcazione della omonima ong di soccorso in mare.

A bordo si trovavano anche undici donne e tre minori. Il gruppo è composto da persone di diversa nazionalità, soprattutto ivoriani, eritrei, gambiani, nigeriani, malesi e sudanesi. Viaggiavano tutti a bordo di un barchino di appena sette metri e provenivano da Sabratha, nella Libia nord-occidentale.

Le operazioni di salvataggio

Secondo le ricostruzioni, il gruppo si trovava in mare da sette giorni, quando è partito dalle coste libiche. L'imbarcazione è stata intercettata al largo di Lampedusa dalla ong Sea Punk1. Gli attivisti hanno recuperato tutti i migranti a bordo, un gruppo composto da 58 persone di cui facevano parte anche donne e bambini.

Tutti sono stati portati al triage sanitario presente al porto commerciale, e successivamente sono stati spostati all’hotspot di contrada Imbriacola. Qui, al momento, sarebbero presenti 135 ospiti, di cui 45 minori non accompagnati.

Sea Punks: "La morte dei rifugiati nel Mediterraneo è un problema globale"

A prestare soccorso ai migranti è stata la ong tedesca Sea Punks, attraverso l'imbarcazione omonima battente bandiera del Regno Unito. "Consideriamo la morte dei rifugiati nel Mediterraneo un problema globale che persisterà finché la fuga sarà l'unica via di scampo per le persone da guerre, conflitti politici e/o dalla mancanza di mezzi di sussistenza nei loro paesi d'origine", hanno spiegato gli attivisti.

Solo pochi giorni prima, l'organizzazione aveva prestato soccorso in un'altra operazione, denunciando "molteplici violazioni del diritto internazionale" sempre nelle acque del Mediterraneo.

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