Bonus Trasporti fino a 400 euro, quando parte e quali sono i requisiti per ottenerlo

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A cura di Luca Pons
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Nel 2027 partirà un Bonus trasporti fino a 400 euro per l’acquisto di abbonamenti e biglietti del trasporto pubblico locale. Per i beneficiari c’è un tetto Isee fissati a 20mila euro, ma saranno considerati anche altri fattori, come la distanza dal luogo di studio o lavoro. Niente click day: si stilerà una graduatoria dei beneficiari.

È in arrivo un nuovo Bonus trasporti, dall'importo che può valere fino a 400 euro all'anno e modalità molto diverse dal passato per assegnare i beneficiari. La misura, che dovrebbe avere il via nel 2027, non si richiederà con un click day: chi fa domanda sarà inserito in una graduatoria, basata sull'Isee (con un tetto a 20mila euro) ma anche su altre caratteristiche personali, come la proprietà di un'auto e la distanza dal luogo di studio o lavoro. Il punteggio in graduatoria stabilirà anche l'importo esatto dell'aiuto, che può andare da 100 a 400 euro.

Proprio come il Bonus sociale energia plus in bolletta, si tratta di un sostegno economico che il governo Meloni ha previsto nel nuovo Piano sociale per il clima approvato il 4 agosto. Il testo non è ancora definitivo, perché deve attraversare un fase di negoziati con la Commissione europea. In ogni caso, ecco cosa sappiamo finora del Bonus trasporti.

Cos'è il nuovo Bonus trasporti fino a 400 euro e quando parte

Il nuovo Bonus trasporti è una misura che sarà in vigore dal 2027 (il decreto per definire i dettagli è atteso entro marzo) e fino al 2032. L'obiettivo è sostenere chi potrebbe essere colpito da un aumento del prezzo dei carburanti fossili – e quindi anche dei biglietti dei mezzi – a causa del nuovo meccanismo europeo Ets2, che diventerà pienamente attivo nel 2028.

Il bonus non consiste in un voucher da usare per un solo acquisto, come avvenuto in passato, ma in un vero e proprio ‘conto' individuale. In sostanza, significa che i soldi si potranno usare per comprare titoli diversi – biglietti, abbonamenti – per vari servizi di trasporto pubblico locale. Avrà una durata di 12 mesi dal momento dell'emissione e non si potrà cumulare con altri bonus trasporti regionali o comunali.

Concretamente, il bonus dovrebbe essere gestito con una nuova apposita piattaforma online, chiamata PMES (Piattaforma della Mobilità Ecosolidale). Se questa non dovesse essere preparata in tempo, inizialmente si procederà con i QR Code da utilizzare per ottenere gli sconti, come era stato con il bonus trasporti degli scorsi anni. In tutti i casi, ci saranno delle alternative meno digitali per chi preferisce procedere in modo diverso, che sia per telefono o anche con assistenza di persona.

Chi può ottenerlo: i requisiti Isee e la graduatoria

Il Bonus trasporti mira a una platea di circa 1,65 milioni di persone all'anno. Come detto, rispetto al passato si cambia: non ci saranno più click-day in cui chi fa la richiesta per primo ottiene il bonus e gli altri restano senza nulla. Dopo aver raccolto le domande, infatti, il governo stilerà una graduatoria che terrà conto di diversi elementi.

In graduatoria si potrà avere un punteggio da 0 a 100. Il valore dell'Isee assegnerà fino a 60 punti, quindi sarà determinante. Altri 20 punti dipenderanno dalla distanza dal luogo di lavoro o studio, e altri 20 da fattori diversi. Ecco come funziona:

  • Requisito economico: chi ha un Isee oltre i 20mila euro sarà escluso dalla misura; chi ha un Isee sotto i 10mila euro avrà il punteggio massimo, ovvero 60 punti; per gli altri ci sono degli scaglioni intermedi da 45 punti (sotto i 15mila euro) e 25 punti (sopra i 15mila euro).
  • Requisito di distanza tra la casa e il luogo di studio o lavoro (per persone disoccupate, precarie, autonome e così via si prenderà in considerazione la città indicata come destinazione abituale): il punteggio massimo (2o punti) spetta a chi supera i 30 chilometri di distanza; oltre i 10 chilometri si ottengono 10 punti, sotto quella soglia 5 punti.
  • Altri fattori: 10 punti extra andranno a chi non possiede un'auto; altri 10 punti a chi, nel passato recente, ha avuto un abbonamento ai mezzi mensile o annuale.

L'unico requisito che può escludere dalla misura è quello dell'Isee. Per tutti gli altri, anche chi ha un punteggio basso resta in graduatoria. Tuttavia, chi ha un punteggio sotto i 35 punti non riceverà il bonus, a meno che la graduatoria non scorra per qualche motivo. È un rischio che corre chi ha un Isee tra 15mila e 20mila, vive piuttosto vicino (entro 10 chilometri) dal luogo di studio o lavoro, possiede un'auto e non ha avuto abbonamenti ai mezzi di recente.

C'è poi una regola aggiuntiva. Alcune categorie automaticamente 100 punti in graduatoria. Si tratta di:

  • caregiver familiari che assistono persone con disabilità
  • persone con disabilità
  • persone sottoposte a trattamenti sanitari continuativi che richiedono di viaggiare spesso

Quanto vale il Bonus trasporti: i tre scaglioni

L'importo del nuovo Bonus trasporti cambierà in base al punteggio ottenuto in graduatoria. L'obiettivo è dare un sostegno maggiore a chi si trova più in difficoltà. Attenzione: ciò che conta non è la posizione in graduatoria, ma solo il punteggio individuale ottenuto.

Ci saranno tre scaglioni di beneficiari: chi avrà 400 euro all'anno; chi avrà 200 euro all'anno; e chi avrà 100 euro all'anno. Questi importi saranno differenziati in base al punteggio:

  • Chi ha ottenuto almeno 80 punti riceverà 400 euro;
  • Chi ha ottenuto tra 55 e 79 punti riceverà 200 euro;
  • Chi ha ottenuto tra 35 e 54 punti riceverà 100 euro.

Come detto, chi si trova al di sotto dei 35 punti non riceverà il bonus, almeno inizialmente. Se dovessero esserci degli scorrimenti nella graduatoria per un qualunque motivo, potrà avere accesso.

Sempre per quanto riguarda l'importo, per i lavoratori dipendenti ci sarà una possibilità aggiuntiva. La loro azienda, infatti, potrebbe decidere di aumentare l'importo del bonus mettendoci dei soldi propri. Si tratta, comunque, di una possibilità e non di un obbligo, che dipenderà interamente dalle decisioni dell'impresa.

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