Sgarbi ricoverato al Gemelli, dentro la chat Sgarbistan: “Forza Vittorio, ce la farai”

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Vittorio Sgarbi è ricoverato al Policlinico Gemelli e nella chat WhatsApp Sgarbistan, che conta circa 500 tra politici, giornalisti e intellettuali, da ore arrivano messaggi di vicinanza e preoccupazione.

Nella chat le notizie sono arrivate prima che sulle agenzie, e da lì non si sono più fermate. Sgarbistan è il gruppo WhatsApp creato da Vittorio Sgarbi, di cui chi scrive fa parte sin dalla sua fondazione. Dalla notte scorsa il gruppo segue ora per ora le notizie sul ricovero del critico d'arte al Policlinico Gemelli di Roma. Prima del drammatico ricovero del 2025, era un luogo di polemiche, rassegne stampa, provocazioni e citazioni del padrone di casa o dei suoi amici in rubrica, virtuali e non. Più di recente, è diventato un posto per sostenere Sgarbi nella sua battaglia contro la depressione. Tra la notte di ieri e le prime ore del mattino di oggi, Sgarbistan è diventata una sala d'attesa virtuale. I messaggi arrivano a ondate e dicono quasi tutti la stessa cosa: "Vittorio non mollare, ti vogliamo bene". 

La notte del ricovero vista dalla chat

Tutto comincia poco dopo la mezzanotte. Alle 00.20 nel gruppo compare il link a un articolo online che parla di un ricovero in terapia intensiva. Qualcuno chiede se la notizia sia confermata, perché di agenzie ancora non ce ne sono. La risposta arriva una ventina di minuti dopo. Alle 00.42 un membro del gruppo condivide il lancio dell'Ansa: il Gemelli conferma il ricovero. Un minuto più tardi lo stesso utente aggiunge: "Tremenda notizia confermata dal Gemelli ad Ansa". Sotto il messaggio compaiono le prime reazioni, un volto in lacrime e un cuore.

Poco dopo arriva il primo messaggio rivolto direttamente a lui: "Tieni duro Vittorio, siamo con te". Poco dopo ancora, un altro membro condivide un post Facebook con una foto che lo ritrae accanto a Sgarbi e una didascalia di due parole: "Forza Vittorio".

Poi la chat si ferma per qualche ora, e alle prime luci si rianima: "Coraggio, Vittorio", "Vittorio non mollare, coraggio ed un grande abbraccio ed augurio", "Ti vogliamo bene". È una chat in preghiera. Alle 9.37 un messaggio si rivolge anche a chi sta vicino al critico in queste ore: "Forza Grande Vittorio, siamo tutti con te. Un abbraccio alla mia amica Sabrina". Il riferimento è a Sabrina Colle, compagna di Sgarbi da oltre vent'anni. Pochi minuti dopo, alle 9.41, un altro membro del gruppo scrive quello che tutti sperano: "Forza Vittorio ce la farai anche questa volta".

Chi c'è dentro Sgarbistan

Oggi la chat conta circa 459 membri. È un pezzo d'Italia che raramente si trova nella stessa stanza: esponenti politici di schieramenti diversi, giornalisti e conduttori televisivi, scrittori, intellettuali, medici, avvocati, amici di lunga data. Tra le personalità presenti nel gruppo ci sono Alberto Bagnai, Angelo Pisani, Anna Maria Bernini, Bobo Craxi, Elisabetta Gardini, Fabrizio Pregliasco, Francesco Giubilei, Gianni Ippoliti, Giordano Bruno Guerri, Irene Ghergo, Luca Sommi, Marco Lisei, Maurizio Lupi, Michele Cucuzza, Pino Strabioli, Roberto Mercadini, Simone Pillon e Tommaso Cerno. Ma ce ne sono tantissimi altri e in passato si è vista, per pochi istanti, la stessa premier Giorgia Meloni (inserita a sua insaputa, come tanti, e subito uscita per ragioni ovvie) e una diva che oggi non c'è più come Ornella Vanoni. Sgarbistan è, di fatto, un pezzo di rubrica di Sgarbi trasformata in comunità (una delle tante virtuali che ha avuto nel corso dell'ultimo decennio), con la stessa eterogeneità dell'uomo che l'ha messa insieme.

Da Rinascimento Dissoluzione a Sgarbistan

La chat ha una storia precisa, che Fanpage.it aveva raccontato fin dal primo giorno. Nell'ottobre del 2022, nei giorni in cui nasceva il governo Meloni, Vittorio Sgarbi e Morgan crearono un gruppo WhatsApp chiamato Rinascimento Dissoluzione. In poche ore arrivarono centinaia di inviti, tra notifiche impazzite, ingressi e abbandoni a raffica. L'obiettivo lo aveva sintetizzato Morgan: "Semplicemente arruoliamo geni". In quella prima notte si discuteva se il gruppo dovesse diventare un movimento, un circolo o un partito dell'arte. Morgan scriveva poesie programmatiche, mentre Sgarbi chiudeva le discussioni con sentenze come "Il Rinascimento definisce, non ha bisogno di essere definito". Il gruppo arrivò rapidamente vicino alla capienza massima consentita da WhatsApp.

Poi le strade dei due fondatori si sono separate. Dopo un alterco proprio con Sgarbi, Morgan è uscito dal gruppo e la chat ha cambiato nome, diventando Sgarbistan: un territorio con un solo sovrano, coerente con la personalità di chi lo governa.

La chat, qualcuno ipotizzò, poteva essere nata in segno di protesta aperta contro la premier Meloni per la mancata nomina di ministro della Cultura a Vittorio Sgarbi. Gli fu preferito Gennaro Sangiuliano. Per lui, poi, arrivò il sottosegretariato. Poi arrivò la vicenda del dipinto "La cattura di San Pietro", le dimissioni, la mancata elezione al Parlamento Europeo, la depressione.

In attesa di notizie dal Gemelli

Nel frattempo il Policlinico Gemelli ha confermato il ricovero, ma non ha diffuso bollettini medici sulle condizioni di Sgarbi. Nelle ore precedenti le indiscrezioni avevano parlato di terapia intensiva e di condizioni gravi, e alcune fonti di una possibile polmonite, senza conferme ufficiali. Fino al primo comunicato dei medici, in Sgarbistan si continua ad aspettare e a scrivere.

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