Bonus affitto genitori separati fino a 500 euro, Salvini annuncia: “Bando in autunno”: quando fare domanda

A cura di Giulia Renda
genitori ipercontrollanti
«Questo autunno ci sarà il bando del Mit per il pagamento dell’affitto da parte di genitori separati o divorziati», annuncia Matteo Salvini. Il contributo è destinato ai genitori non assegnatari della casa familiare di proprietà che, dopo la separazione, devono sostenere il costo di una nuova abitazione e potrà arrivare fino a 500 euro al mese.

Il bonus affitto per i genitori separati entra nella fase operativa. Ad annunciare la tempistica è stato Matteo Salvini, che ha spiegato come il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sia pronto a pubblicare in autunno il bando per accedere ai contributi destinati al pagamento dell'affitto. La novità riguarda, quindi,  l'avvio concreto della procedura per richiedere gli aiuti. La misura riguarda i genitori separati o divorziati non assegnatari della casa familiare di proprietà, che dopo la fine della relazione devono trovare una nuova abitazione e sostenerne il costo. Il contributo potrà coprire fino a 500 euro al mese di affitto.

"Questo autunno ci sarà il bando del Mit per il pagamento dell'affitto da parte di genitori separati o divorziati". È questo l'annuncio fatto da Matteo Salvini intervenendo in collegamento alla festa nazionale dell'Udc. Il ministro ha spiegato che l'obiettivo della misura è aiutare quei genitori che, dopo una separazione o un divorzio, devono trovare una nuova abitazione e sostenere un secondo affitto. Una situazione che, secondo Salvini, può rendere ancora più difficile mantenere un rapporto quotidiano con i propri figli. Dopo la fine di una relazione, infatti, il genitore che lascia la casa familiare può trovarsi a dover affrontare contemporaneamente nuove spese abitative e altri impegni economici.

Cos'è il bonus affitto per i genitori separati e quali sono i requisiti fino al compimento dei 21 anni

Il bonus è un contributo pensato per aiutare i genitori separati o divorziati che devono pagare l'affitto di una nuova abitazione, con un regolare contratto, dopo aver lasciato la casa familiare. In base alle informazioni finora disponibili, il sostegno può coprire il 50% del canone di locazione, fino a un massimo di 6milaeuro all'anno, cioè 500 euro al mese. La misura è destinata, in particolare, al genitore non assegnatario della casa familiare che ha figli a carico. Per tutti i dettagli sui requisiti, sulle condizioni di accesso e sul funzionamento del bonus sarà comunque necessario attendere le indicazioni operative legate al bando.

Quando sarà pubblicato il bando

Il bando dovrebbe arrivare nel corso dell'autunno 2026. Sarà quindi quello il momento in cui dovrebbero essere definite concretamente le modalità per presentare la domanda e accedere al contributo. Restano da chiarire alcuni dettagli operativi, che saranno indicati nei provvedimenti necessari per rendere pienamente operativa la misura. L'attenzione, però, è ora tutta concentrata sulle tempistiche: dopo l'annuncio della misura nella Legge di Bilancio, il prossimo passaggio sarà appunto la pubblicazione del bando.

I requisiti per il bonus

Nel suo intervento, Salvini si è soffermato anche sui criteri scelti per individuare i beneficiari del contributo. Il ministro ha spiegato di voler collegare l'accesso alla misura alla dichiarazione dei redditi, facendo riferimento a un limite di 35mila euro di reddito IRPEF. Una scelta che, nelle parole del leader della Lega, punta a sostenere soprattutto chi lavora e si trova comunque in difficoltà nel sostenere le spese dopo una separazione. Salvini ha rivendicato proprio questo approccio, "bisogna aiutare la gente che lavora, non quella che non lavora o lavora in nero".

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