Bonus genitori separati 2026, fino a 500 euro al mese per l’affitto: quando partono gli aiuti

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Dovrebbero partire entro la fine dell’anno le prime erogazioni del bonus genitori separati. Lo assicura il Mit, a lavoro sul decreto attuativo per sbloccare i fondi legati al sostegno economico per i genitori separati o divorziati in affitto e con figli a carico fino a 21 anni. L’aiuto potrà arrivare fino a 500 euro al mese per 12 mesi.

Dovrebbero arrivare entro la fine dell'anno i primi contributi destinati ai beneficiari del bonus genitori separati 2026. Il sostegno economico pensato per aiutare i genitori separati o divorziati ad affrontare le spese di locazione è al centro delle interlocuzioni del ministero dei Trasporti, che sta lavorando per chiudere il prima possibile il decreto attuativo. Dopo approvazione, all'interno dell'ultima legge di bilancio varata ormai otto mesi fa, il bonus è rimasto in stand by, in attesa del provvedimento che definisse i criteri e le procedure di attuazione. Un ritardo che ha lasciato circa 15mila famiglie, potenziali destinatarie, senza il sostegno.

In arrivo i decreti attuativi del bonus genitori separati: primi aiuti entro la fine dell'anno

Ora la lunga attesa sembra volgere al termine. O almeno, è quanto ha assicurato il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini, promotore del bonus. I tecnici del dicastero, ha fatto sapere il Mit in una nota, sono a lavoro per rendere operativo nel più breve tempo possibile il Fondo destinato al sostegno abitativo dei genitori separati o divorziati, rimasto bloccato. Le interlocuzioni con il ministero dell'Economia e delle Finanze per accelerare la definizione del decreto attuativo sono già partite e l'obiettivo è quello di consentire l'erogazione dei primi contributi entro la fine dell'anno. Se la promessa dovesse essere mantenuta, in assenza di nuovi rinvii, le famiglie dovrebbero ricevere l'aiuto a partire dai prossimi mesi.

Come funziona il bonus affitto per i genitori separati

La misura, dicevamo, era stata fortemente voluta dal ministro Salvini e introdotta all'interno della Legge di Bilancio 2026. Per la sua realizzazione è stato messo a disposizione un fondi di 20 milioni di euro l'anno, pari a 60 milioni complessivi nel triennio 2026-2028. Il contributo, che potrà arrivare fino a 500 euro al mese, è destinato ai genitori separati o divorziati non assegnatari dell'abitazione familiare di proprietà e con figli a carico fino al compimento dei 21 anni. L'aiuto verrà erogato per non più di dodici mesi, fino a un massimo di 6mila euro l'anno.

Lo stanziamento dovrebbe coprire una platea stimata in 15mila beneficiari, con l'obiettivo di permettere alle famiglie di sostenere le spese per la locazione senza indebitarsi. "Una misura di equità e buonsenso – l'ha definita recentemente il leader della Lega – pensata per contrastare una forma di disagio abitativo troppo spesso ignorata e aiutare concretamente padri e madri a ricostruire la propria quotidianità, continuando a essere presenti nella vita dei figli".

I requisiti per ricevere il contributo

Al momento non sono noti i requisiti specifici per l'accesso al bonus. È probabile, vista la platea ristretta di beneficiari, che sarà prevista una graduatoria basata sull'Isee dei richiedenti. Bisognerà poi rispettare una serie di altri paletti: il contratto di affitto dovrà essere in regola, i figli dovranno risultare a carico e con un età inferiore a 21anni e così via.

Come fare domanda

Come per i requisiti, anche per le modalità di presentazione delle domande e gli importi definitivi occorre aspettare il decreto del Mit, che sarà adottato di concerto con il Mef. Una volta pubblicato il provvedimento sarà possibile capire su quali canali inoltrare la richiesta (se una piattaforma apposita gestita dal Mit o tramite il portale Inps) e quale documenti allegare per certificare lo status di genitore separato e il possesso dei requisiti per l'accesso al sostegno.

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