L’affitto passa da 500 a 2.650 euro al mese, l’87enne Maricarmen sfrattata dopo 70 anni nella stessa casa

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Maricarmen Abascal coi cronisti spagnoli
Maricarmen Abascal, 87 anni, è stata sfrattata dalla casa di Madrid in cui viveva dal 1956. Dopo decenni con un affitto di circa 500 euro, la società proprietaria aveva portato la richiesta a 2.650 euro al mese. Nonostante la protesta di circa 400 persone e un’offerta anonima per coprire la differenza, il quarto tentativo di sfratto è stato eseguito.

Maricarmen Abascal ha 87 anni e vive, o meglio viveva, in quella casa dal 1956. Aveva 17 anni quando vi entrò insieme ai genitori e da allora non aveva mai cambiato indirizzo. In quell'appartamento di Madrid sono morti entrambi i suoi genitori, mentre lei ha continuato a viverci per oltre sette decenni. Oggi, però, Maricarmen è stata sfrattata: il quarto tentativo è andato a buon fine nonostante davanti al palazzo si fossero radunate centinaia di persone per cercare di impedirlo.

La donna, che ha una disabilità riconosciuta del 50%, è stata portata via dall'abitazione in ambulanza e accompagnata all'ospedale Gregorio Marañón. Poco prima, gli agenti avevano sgomberato l'ingresso del palazzo di via Alcalde Sainz de Baranda, nel quartiere del Retiro, dove da giorni si era concentrata la mobilitazione in suo sostegno. Nella notte circa 400 persone avevano partecipato al presidio organizzato per provare a fermare lo sfratto. Tra loro anche alcuni artisti, tra cui Ana Belén, Rozalén, Marwan e Ignatius Farray.

La vicenda giudiziaria, come si legge anche su El Pais, va avanti da anni e ruota attorno al vecchio contratto di affitto dell'anziana. Si tratta di una cosiddetta "renta antigua", un regime che prevedeva canoni molto più bassi rispetto ai valori di mercato. Il contratto era stato inizialmente intestato al padre di Maricarmen e, dopo la sua morte, era passato alla madre. Quando anche la donna è morta, nel 2005, il contratto è stato trasferito alla figlia per una seconda subrogazione.

È proprio su questo passaggio che si è concentrata la battaglia legale. La normativa spagnola prevede infatti una particolare tutela per alcune persone che hanno effettuato una seconda subrogazione, ma stabilisce tra le condizioni una percentuale di disabilità superiore al 65%. Maricarmen ha una disabilità riconosciuta del 50% e questo elemento ha avuto un peso decisivo nel procedimento. Nel marzo 2026 il Tribunale Supremo spagnolo ha dato ragione alla società proprietaria dell'immobile, dopo che una precedente decisione aveva invece accolto le ragioni dell'anziana.

L'affitto dell'appartamento passato da 500 a 2.650 euro

Quando il vecchio contratto era ancora in vigore, Maricarmen pagava circa 500 euro al mese. La situazione è cambiata dopo l'acquisto dell'immobile da parte di Urbagestión Desarrollo e Inversión SL, società che avrebbe rilevato la casa per circa 240mila euro. Alla donna sarebbe stato proposto un nuovo contratto con un canone inizialmente fissato intorno ai 1.600 euro al mese. La cifra richiesta è poi salita fino a 2.650 euro.

Per Maricarmen si tratta di una somma che supera ampiamente la sua pensione, che secondo i giornali iberici si aggira intorno ai 1.450 euro mensili. L'anziana aveva anche ricevuto una proposta per acquistare direttamente l'appartamento per circa 250mila euro, ma non aveva la possibilità economica di sostenere l'operazione.

La società proprietaria, attraverso i suoi rappresentanti, ha difeso la propria posizione sostenendo di aver agito nel rispetto delle procedure previste dalla legge. Il caso è invece diventato un simbolo della mobilitazione per il diritto alla casa a Madrid, con associazioni e movimenti per gli inquilini schierati al fianco dell'anziana.

Il picchetto davanti alla casa, in 400 per Maricarmen

Nella notte tra martedì e mercoledì centinaia di persone hanno trascorso ore davanti al palazzo per cercare di impedire l'esecuzione dello sfratto. Secondo i dati della Delegazione del Governo, erano circa 400. Gli attivisti del Sindicato de Inquilinas hanno occupato anche l'interno dell'edificio per tentare di rallentare l'operazione.

La mattina l'intervento delle forze dell'ordine ha fatto salire la tensione. L'ingresso del palazzo è stato sgomberato e, secondo quanto riferito dai media locali, per consentire l'accesso alla commissione giudiziaria è stata aperta la porta con un ariete.

La difesa di Maricarmen aveva chiesto un ulteriore rinvio, compreso tra 15 giorni e un mese, sostenendo che sarebbe servito per permettere alla donna di lasciare la casa in condizioni dignitose e recuperare i suoi effetti personali. La richiesta è stata respinta. L'avvocata Beatriz Duro ha inoltre sostenuto che l'anziana non aveva mai smesso di pagare l'affitto.

Anche un'offerta per evitare lo sfratto

Nelle ultime ore era arrivata anche una proposta privata per cercare di evitare lo sfratto. Una scrittrice, rimasta anonima, si era offerta di pagare la differenza tra i circa 500 euro che Maricarmen poteva permettersi e i 2.650 euro richiesti dalla proprietà. In questo modo l'anziana avrebbe potuto continuare a vivere nell'appartamento pagando la cifra che aveva sempre sostenuto.

Anche questa soluzione non è stata accettata e questa mattina l'ordine di sfratto è stato eseguito.

Maricarmen è uscita dalla casa in barella, mentre all'esterno gli attivisti gridavano "no estás sola", "non sei sola". Dopo 71 anni nello stesso appartamento, la sua vita nell'abitazione di Madrid è finita così, al termine di una battaglia giudiziaria iniziata otto anni fa.

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